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Perugia, il parco della Pescaia sarà gestito da associazioni e pensionati

Siglato l’accordo tra Comune di Perugia e Associazione per i diritti degli anziani (Ada)

PERUGIA – Sarà l’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) a gestire il parco della Pescaia, a curare e mantenerne gli spazi. L’accordo tra associazione presieduta da Ada Girolamini e Comune di Perugia – a firmare il documento sono stati il vicesindaco Urbano Barelli e il dirigente comunale Vincenzo Pirro – è stato siglato giovedì 10 agosto e, su base del tutto volontaria, coinvolgerà altre otto associazioni locali: Il profumo dei tigli, Lidu Umbria, Progetto donna, Unione parkinsoniani Perugia, associazione Via Piacevole Asd, Unione nazionale veterani dello sport ‘G. Evangelisti’ Perugia, Mai soli e associazione culturale Catha.

All’incontro, oltre a numerosi volontari delle associazioni coinvolte nel progetto, tra cui «Renata e Gianfranco che da sempre si prendono cura del parco», sono intervenuti anche Claudio Bendini, segretario confederale di Uil Umbria, e Francesco Ciurnella, segretario regionale di Uil pensionati Umbria. «Crediamo molto – ha affermato Girolamini – a questa sinergia tra amministrazione comunale, associazioni e cittadini residenti. Siamo noi stessi, d’altronde, che dobbiamo riappropriarci dei grandi spazi del parco e viverli. Ogni cittadino, in relazione alla propria disponibilità di tempo, dovrebbe dare un contributo per risollevare le varie aree di Perugia». «Il Comune – ha commentato il vicesindaco Barelli – vuole instaurare rapporti costruttivi e alimentare la partecipazione nella gestione della città, compreso il parco della Pescaia. I parchi vivono se sono vissuti dai cittadini e riteniamo che il rapporto con le associazioni sia, in questo senso, fondamentale».

Il parco della Pescaia è stato realizzato negli anni ’70 nell’area di Fontivegge e al suo interno sono presenti, appunto, le antichissime Fonti di Veggio che avevano la funzione di raccogliere e incanalare le acque delle sorgenti vicine. Nel parco vi sono anche un teatro all’aperto con gradinate in pietra e una casa colonica che, nelle intenzioni delle associazioni, dovrebbe divenire una vera e propria Casa del parco a disposizione dei cittadini, dotata di servizi pubblici, punto informatico, bar e ristorante.

Quest’ultima è, d’altronde, solo una delle tante idee contenute all’interno del progetto ‘La Pescaia: i colori della stagione’ ideato dall’Ada insieme alle altre associazioni e approvato dal Comune di Perugia. «Abbiamo previsto percorsi per l’attività motoria e il benessere – ha spiegato Girolamini – e una collaborazione con le istituzioni scolastiche e l’Università degli studi per valorizzare il patrimonio vegetativo, ma soprattutto per l’organizzazione di attività sociali e culturali che riteniamo indispensabili. È una scommessa contro la solitudine e l’incertezza. Insieme ci sentiremo più forti e sicuri». «L’intesa di oggi – ha aggiunto Barelli –, così come le altre già sottoscritte, prevede anche la cura e la custodia del parco e quel minimo di disponibilità a controllare i rifiuti e lo stato di manutenzione dello stesso, oltre alla possibilità di segnalare al Comune ciò che non va e alle forze dell’ordine le diverse criticità». Tra i vari obiettivi contenuti all’interno del documento ci sono anche la volontà di costruire una rete dei residenti che riacquisiscano il ‘possesso’ del parco, vivendoci alcune parti della giornata, la gestione dello spazio per i cani e l’installazione di nuovi giochi.

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