Intenzione concreta o provocazione? Intanto, come riporta La Stampa in un articolo citato dalla pagina facebook “Castelluccio Di Norcia 1452 Mt”, raccolte già 300 firme per protestare contro il “no” dell’ente al nuovo parcheggio. Ma c’è anche chi contesta i contestatori
NORCIA (Perugia) – La pazienza, evidentemente, ha sempre un suo limite. In questo caso quello del tempo: un anno e più passato nel limbo di una ricostruzione che ancora manca di progetti approvati, di soluzioni abitative di emergenza (Sae), addirittura di strade percorribili, ha sfiancato la comunità di Castelluccio, pronta a giocarsi il tutto per tutto a questo punto.
«Usciamo dal Parco dei Monti Sibillini». La richiesta è sostenuta da 300 firme – stando a quanto riportato dal quotidiano La Stampa – raccolte domenica dalla Comunanza agraria, riunita a Bevagna per festeggiare la “Festa della Zampetta”. Trecento firme: un numero ben più alto di quello degli abitanti del borgo. La provocazione arriva in seguito alla bocciatura, da parte del Parco, dell’idea di costruire un parcheggio capace di ospitare 70 auto e soprattutto 35 camper.
Un progetto precedente al terremoto: buono a rilanciare le attività dell’area, secondo gli autori della protesta; da evitare perché per realizzarlo si renderebbero necessari «pesanti sbancamenti», secondo l’ente. In una nota, va detto, il Parco individua «come alternativa più sostenibile l’adeguamento delle strade (tra cui la cosiddetta “strada delle cavalle”) che circondano il centro abitato, mediante modesti allargamenti che consentirebbero la sosta di un cospicuo numero di autovetture». E nella stessa nota si dice favorevole, e anzi auspica tempi rapidi, alla realizzazione del Deltaplano, la struttura «destinata ad accogliere la delocalizzazione delle attività commerciali e di ristorazione». Anche su Sae («vengano realizzate quanto prima») e ripristino della rete viaria («entro la prossima primavera», l’invito) il giudizio incontra le richieste della comunità di Castelluccio.
Allora perché elevare la questione del parcheggio a massimo terreno di scontro con l’ente, uno dei soggetti a vario titolo coinvolti nella pianificazione della ricostruzione? Se lo chiede più di qualcuno, in realtà. Persino all’interno della stessa comunità di Castelluccio. «Se un parcheggio non c’è mai stato, perché pretenderlo ora?», scrivono sulla pagina facebook Castelluccio Di Norcia 1452 Mt. «Castelluccio senza il parco e i suoi vincoli assurdi risorgerà», una delle risposte. Un’altra: «Via dal parco, via vincoli ambientali, nuove costruzioni, maggior ricezione turistica. Ora: o io sono matto o questo si chiama antropizzare, sottrarre spazio alla natura. Si chiama Sviluppo nel senso classico e prevede lo sfruttamento (in senso negativo) delle risorse naturali invece di preservarle». «Sicuramente – tagliano corto i responsabili della pagina – la stanchezza dopo oltre un anno non influisce positivamente sul dialogo».


