Una capsula del tempo
Una capsula del tempo

«Ecco come eravamo cento anni fa, all’inizio del 2018»

A Spoleto: una capsula del tempo per raccontare ai cittadini di domani la città di oggi. L’installazione in piazza del Mercato il 24 febbraio

SPOLETO (Perugia) – Uno scrigno della memoria. Un tramite per consegnare alle generazione future una parte della Spoleto di oggi. È questo lo spirito con cui sabato 24 febbraio sarà installata, sotto la pavimentazione di piazza del Mercato, la “capsula del tempo” che «racchiuderà pensieri, oggetti, sogni e parole che racconteranno ai cittadini di domani come è il nostro tempo e la nostra città oggi».

L’evento era stato fissato per domenica 14 gennaio, il rinvio si è reso necessario per cause tecniche legate agli interventi di ripavimentazione della piazza destinata a ospitare la scatola: realizzata dall’azienda Teknocar, nel corso della cerimonia sarà collocata sotto il piano di calpestio. Un sanpietrino di ottone, opera dell’orafo spoletino Enrico Morbidoni, segnerà il punto esatto della piazza dove sarà posizionata la capsula da aprire dopo esattamente 100 anni, il 24 febbraio 2118.

«A giorni sarà comunicato quando sarà possibile recarsi al piano terra della biblioteca comunale a Palazzo Mauri per inserire dentro la capsula quello che più si ritiene significativo per descrivere il proprio tempo e per raccontarlo a chi verrà dopo di noi. Per chi lo desidera l’oggetto da inserire potrà anche essere firmato, come testimonianza per i propri cari o per le persone vicine. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dare spazio alla fantasia e ai sogni di ognuno di noi, affinché il racconto del nostro tempo possa essere il più esaustivo possibile per chi verrà dopo di noi».

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