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Protezione civile Foligno, dal sisma alla formazione: tutti i numeri del 2017 e un appello ai cittadini

Attività da record per il gruppo folignate. Il presidente Pinna: «Non servono supereroi ma gente disposta ad aiutare il prossimo»

FOLIGNO (Perugia) – Sessantaquattro iscritti, dai 18 ai 75 anni, di cui 48 uomini e 16 donne: 1031 presenze sul campo in azioni di servizio su 42 turni operativi, 19630 chilometri percorsi. Questi i numeri, nel dettaglio, che hanno caratterizzato l’attività 2017 del gruppo di Protezione civile “Città di Foligno” presentati sabato 27 gennaio in una conferenza stampa a Palazzo Comunale.

Un bilancio di assoluto rispetto nell’intero panorama regionale. L’attività dei volontari, tutti formati e riconosciuti dalla Regione dell’Umbria, non riguarda soltanto le emergenze, ma rappresenta un servizio costante a servizio del territorio: 7 gli interventi per rischio idrogeologico, 3 per la ricerca di dispersi e poi ancora supporto per emergenza neve e ben 41 attività anti incendi boschivi. Il gruppo folignate di protezione civile ha inoltre prestato la sua opera in supporto all’attività del Parco di Colfiorito, dell’Ente Giostra della Quintana e del Comune di Foligno.

Massima attenzione è stata riservata anche alla formazione ed alla diffussione della cultura di Protezione Civile: lo scorso anno è stato organizzato un corso base di 13 lezioni in 171 ore che ha formato 56 nuovi volontari.  Tra i fiori all’occhiello del bilancio attività 2017 è da segnalare il corso che ha consentito ad alcuni volontari del gruppo di formarsi adeguatamente per poter utilizzare i defibrillatori, non soltanto quelli in dotazione ovviamente, ma anche, ad esempio, quelli già collocati in varie zone della città. L’impegno per l’emergenza sismica è proseguito anche nel corso degli ultimi dodici mesi nelle zone più colpite di Norcia, Capi e Castelluccio.

«Il nostro impegno non si concretizza soltanto durante le emergenze ma dura nell’intero corso dell’anno con corsi di aggiornamento, di formazione, di diffusione della cultura stessa di Protezione Civile, perché chi sa come agire e come potersi salvare la vita sa anche come poterla salvare agli altri – ha precisato il presidente Pier Francesco Pinna – dobbiamo lavorare sempre di più in sinergia con le altre associazioni e metterci in rete, ecco perché è fondamentale far ripartire l’attività della Consulta del volontariato. Faccio un appello a tutti i cittadini affinché si avvicinino al nostro gruppo ed alla Protezione civile perché la Protezione civile siamo tutti noi, e non servono supereroi ma gente di buona volontà disposta ad aiutare il prossimo in casi di emergenza ed altri cittadini in altri servizi a favore della comunità».

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