Fiumi di parole tra noi. E anche un muro: Sanremo dice ancora no ai Jalisse

VIDEO | Vinsero a sorpresa nel 1997 davanti ad Anna Oxa, Ranieri, Al Bano e Patty Pravo. Il complotto secondo Vesigna per cui non li hanno fatti più tornare

Ci sono state petizioni, pagine Facebook dedicate al loro ritorno e da 21 anni sono forse (nel bene e nel male) i vincitori più citati.

Eppure i Jalisse, dopo aver vinto il Festival di Sanremo nel 1997 con Fiumi di parole, sul palco dell’Ariston non sono mai più riusciti a tornare. Lo raccontano al settimanale Oggi in edicola proprio nella settimana che anticipa la nuova edizione del festival.
Ventuno anni fa vinsero davvero a sorpresa davanti ad Anna Oxa, in gara con Storie, in un’edizione che ha regalato E dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo, Laura non c’è di Nek, Ti parlerò d’amore di Massimo Ranieri, Verso il sole di Al Bano e pure Papa Nero dei Pitura Freska.
Eppure inspiegabilmente furono allontanati dalla tv e da allora, nonostante ci abbiano provato più volte, non sono più stati accettati sul palco di Sanremo. Che sia vero quello che ha raccontato Gigi Vesigna nel suo libro Vox Populi, sessant’anni della nostra vita (I Jalisse avrebbero dovuto partecipare all’Eurofestival in quota Italia, l’ultima della Rai alla rassegna, «ma quando a viale Mazzini capirono che potevano farcela, in accordo con altri Paesi gli fecero mancare i voti per paura che vincessero e così la Rai fosse costretta ad organizzare l’anno dopo»), che sia vero o meno, fatto sta che la coppia di artisti da anni lavorano tanto all’estero. «Ci chiamano ovunque tranne che in Italia», dicono. E quest’anno «andiamo a Sanremo in bici, a promuovere la musica indipendente e il nostro programma radiofonico Localitour d’autore».

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