Il decalogo per interagire con i ciechi senza commettere errori e senza restare in silenzio, che li destabilizza. E niente coccole ai cani guida
Un decalogo, un breve vademecum per imparare a comportarsi quando ci si trova in compagnia di un non vedente, che è soltanto una persona con una disabilità fisica abituata a relazionarsi col mondo circostante semplicemente in modo diverso dai vedenti.
Ecco quindi qualche indicazione per un rapporto vedenti/non vedenti che sia consapevole sia della sicurezza che della salvaguardia della dignità.
1 – È importante salutare la persona non vedente ad alta voce, soprattutto se si entra nella stanza in cui si trova. Per educazione, presentandosi con il proprio nome, ma soprattutto per avvisare della propria presenza. Se il non vedente offre la mano, va stretta. Allo stesso modo, bisogna avvisare quando si va via.
2 – Non spostare i mobili senza avvisare un non vedente. I non vedenti memorizzano dove si trovano i mobili in casa, in classe, in ufficio e in altri posti che frequentano. Evitare di lasciare in giro ostacoli.
3 – Chiedere sempre se ha bisogno di aiuto, non presupporlo. Chiedere cortesemente: “Desideri il mio aiuto?”. Se la risposta è negativa, è scortese insistere.
4 – Chiedere direttamente alla persona non vedente, non al suo accompagnatore. Le persone non vedenti sentono bene e non c’è motivo di non rivolgersi a loro come a chiunque altro.
5 – Usare tranquillamente parole come “guardare”, “sembrare” e “vedere”. Cercare platealmente modi diversi per esprimere questi concetti potrebbe mettere un non vedente maggiormente a disagio perché capirebbe che gli si parla in un modo diverso da come si è abituati a farlo con altre persone.
6 – Non accarezzare o fare qualsiasi cosa che possa distogliere l’attenzione del cane guida di un non vedente: se il cane si distrae, potrebbe provocare una situazione pericolosa. Va bene solo se è il padrone a invitare ad accarezzare il cane.
7 – Offrire il braccio come guida, toccandogli la mano con il braccio, all’altezza del gomito. Camminando, descrivere le cose in dettaglio, dicendo per esempio “sali” o “scendi” per far sapere all’altro che deve fare un gradino o dando indicazioni stradali in termini di distanza: “La posta è a quattro isolati, gira a destra appena esci e prosegui dritto per quattro isolati. Gira a sinistra e la trovi alla fine dell’isolato sul lato destro”.
8 – Aiutare il non vedente a sedersi. Il modo migliore per farlo è tirare fuori una sedia e mettere le sue mani sulla spalliera della sedia, in modo che si possa sedere.
9 – Aiutare il non vedente a fare le scale, spiegando se siano verso il baso o verso l’alto, quanto siano ripide e lunghe. Aiutarlo anche a entrare in macchina (sempre che sia la persona a chiederlo!), avvisando da che lato si trova l’auto e quale portiera è aperta e mettendo la sua mano sulla portiera dell’auto. Probabilmente sarà in grado di aprire la portiera e sedersi, ma è bene restare vicino in caso ci sia bisogno dell’assistenza.
10 – Convincere l’altra persona che la cecità non è una tragedia. Se si ha un amico o un familiare che è diventato non vedente di recente, potrebbe essere in difficoltà e impaurito. Probabilmente questa persona passerà molto tempo con medici e terapisti per accettare questo cambiamento nella vita. È difficile sapere cosa dire, eppure molte persone non vedenti hanno una vita intensa e meravigliosa, andando a scuola o al lavoro e intrattenendo delle relazioni normali. Se la persona fa capire che vorrebbe parlare del suo essere non vedente, bisogna cercare di essere un ascoltatore empatico.
Imparare il modo migliore per assistere una persona cara non vedente, aiutando ad organizzare la casa in modo che sia più accessibile.
Dare alla persona informazioni sulle associazioni per i non vedenti. Fare parte di un’associazione per non vedenti è un modo importante per passare dalla vita da vedente a quella di non vedente. Aiuta parlare con altre persone che hanno attraversato la stessa situazione e che hanno molto da insegnare sulle cose da cambiare.
A Perugia, per esempio, c’è la sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus
Via Montepulciano, 14
Telefono: 075.500.4681 – Fax: 075.500.4684
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12. Il lunedì e il mercoledì anche di pomeriggio dalle 15.30 alle 18.
Indirizzo e-mail: uicpg@uiciechi.it


