Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: le idee di Emi per ridurlo

Tanti i progetti attivati o sostenuti dalla catena di supermercati Emi e dall’azienda umbra Gmf, da anni impegnata a «limitare e redistribuire le eccedenze alimentari, con tutti i vantaggi che ne conseguono»

PERUGIA – Secondo alcune ricerche lo spreco alimentare in Italia vale più di 10 miliardi annui. Come se in tutta la penisola, in media, ogni abitante più di 100 grammi al giorno di cibo, per un totale di circa 40 chilogrammi l’anno. Una ricchezza che non possiamo permetterci di sperperare, anche per rispetto verso chi non ha cibo a sufficienza per nutrirsi.

Per questo è stata istituita (nel 2014) la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, per sensibilizzare la popolazione sul tema. Ed è per questo che Gmf spa, azienda umbra della Gdo a cui fanno riferimento i supermercati Emi, si impegna da anni ed è «in prima fila nella lotta agli sprechi – ricorda l’azienda -, attuando un percorso articolato finalizzato a limitare e a redistribuire le eccedenze alimentari, con tutti i vantaggi che ne conseguono».

Io non spreco

I supermercati EMI hanno aderito al progetto Zero Waste – Zero Sprechi 100% solidarietà e ambiente, organizzato da Cesvol, Centro Servizi Volontariato, e supportato dalla Regione Umbria. Il progetto ha visto la sperimentazione in due zone della regione di un sistema di gestione per la raccolta e distribuzione di beni invenduti, con l’obiettivo di creare un modello trasferibile in altre aree. Il tutto a vantaggio delle attività commerciali, delle pubbliche amministrazioni, nonché delle associazioni e degli enti caritativi che operano sul territorio. L’adesione al progetto ha consentito all’azienda di ottenere la possibilità di fregiarsi del marchio “IO NON SPRECO”, un riconoscimento della Responsabilità Sociale d’Impresa dimostrata dalle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa, contribuendo a diffondere anche presso la clientela una cultura del consumo sostenibile.

Progetto Irexfo

In questi ultimi giorni l’insegna ha aderito al progetto pilota Irexfo nell’ambito dell’iniziativa LIFE della comunità europea che prevede lo sviluppo di un modello integrato per la riduzione degli scarti alimentari e il loro eventuale utilizzo per la produzione di energia in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia.

Prodotti vicino alla scadenza

Nei supermercati EMI sono messi in vendita a prezzo scontato fino al 60% i prodotti vicino alla scadenza, mentre a fine serata, al fine di ridurre gli sprechi, vengono scontati ogni giorno anche i prodotti freschissimi, da consumare entro la giornata.
I clienti nel 2017 hanno approfittato di questa opportunità acquistando a prezzo più basso alimentari per un valore nominale di oltre 1.000.000 di euro, prodotti che in passato sarebbero stati buttati.

Banco alimentare

Emi Dona al Banco Alimentare e all’associazione Onlus Babele merce vicino alla scadenza in giacenza presso i suoi centri di distribuzione. Nel 2017 sono stati donati prodotti per un valore di circa 60.000 euro.

Raccolta olio esausto

La lotta contro lo spreco si concrettizza anche nel dare nuova vita a scarti alimentari altrimenti destinati allo smaltimento, quali gli oli esausti. Emi è stata la prima azienda di distribuzione del capoluogo umbro a installare, nel 2016, le casine Olly per per la raccolta di oli esausti presso i suoi punti di vendita. Un sistema che permette il recupero dell’olio alimentare usato e la sua immissione in un circuito virtuoso che lo trasforma in biocarburante.

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«Emi, insegna di Gmf Spa, è una realtà consolidata con più di 100 punti vendita nel centro Italia – ricorda l’azienda -. Gmf è parte del Gruppo Unicomm di Vicenza che opera in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio con una rete commerciale composta da ipermercati, superstore, supermercati, cash & carry e discount. Unicomm è socio di Selex Gruppo Commerciale, terzo player della distribuzione Italiana».

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Agenzia delle Entrate

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