VIDEO | A smantellare il giro d’affari è stata la squadra mobile della polizia di Perugia, in collaborazione con l’Hsi americana. Tre gli arresti
FOLIGNO (Perugia) – Passaporti falsi per entrare negli Stati Uniti. Un giro di affari, quello smantellato dalla polizia di Perugia, che avrebbe fatto entrare nelle tasche dei tre arrestati migliaia di euro e che dal 2003 ha consentito a decine di albanesi l’ingresso illegale negli States.
Destinatari di misure cautelari, un 37enne albanese e due italiani di 47 e 44 anni. Che secondo la questura avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminale: i poliziotti della squadra mobile di Perugia – si legge in una nota – hanno ricostruito un giro di falsi passaporti, alimentato dal cittadino albanese, e la successiva attività del 47enne e del 44enne, che gestivano un’agenzia di viaggi nel folignate. Ulteriori dettagli verranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà questa mattina in quanto, alla quale sarà presente anche un ufficiale di collegamento della polizia di frontiera Usa (la Homeland security) di stanza presso l’ambasciata Usa a Roma.
Le indagini sono iniziate a fine 2016. A far partire la macchina investigativa è stata una segnalazione dell’agenzia statunitense Homeland security investigations (Hsi), che ha rilevato alcuni accessi irregolari – al termine delle indagini i casi appurati saranno più di 40 – di cittadini albanesi con passaporti italiani, e che ha comunicato tutto alla polizia italiana. È stato l’indirizzo ip del terminale da cui partivano le richieste di ingresso a condurre gli agenti della squadra mobile a Foligno, all’agenzia di viaggi in cui operavano i due italiani ora agli arresti domiciliari.
Il business? Secondo gli inquirenti iniziava in Albania, dove venivano contraffatti i passaporti italiani, cui venivano illecitamente applicate nuove fotografie al fine di eludere l’obbligo di visto necessario agli albanesi per entrare in America, e proseguiva in Italia, con l’agenzia di viaggi a fare da “gate” per gli Stati Uniti. I clienti del sodalizio, tutti albanesi, pagavano 20mila dollari per compiere il proprio viaggio della speranza: 10mila subito e altri 10mila all’arrivo. Alcuni di loro sono stati fermati in aeroporto, prima dell’imbarco: due coppie, una a Linate l’altra a Malpensa.
Le indagini hanno permesso di scoprire anche un tutt’altro che modesto traffico di cocaina, sempre nel Folignate, che secondo la polizia aveva in un campano (con contatti con la camorra, arrestato nel 2017) e in quattro albanesi assuntori e spacciatori riconosciuti.

