Lo schianto nella serata di mercoledì: ignote le cause dell’incendio
FABRO (Terni) – Autostrada senza pace. Dopo l’incidente costato la vita a padre figlio nella giornata di mercoledì, in serata un altro schianto ha reclamato il suo tributo si sangue e dolore.
La tragedia anche in questo caso nel tratto umbro della A1, dove un uomo è morto dopo lo schianto, tra Orte e Fabro, tra tre mezzi pesanti e un’autovettura. Due tir sono andati a fuoco dopo l’impatto. E per uno dei quattro conducenti rimasti coinvolti – nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, vigili del fuoco di Orvieto in testa – non c’è stato nulla da fare. Sarà la polizia stradale che ha effettuato i rilievi a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. E a dare un perché, soprattutto, all’incendio divampato in seguito allo scontro, le cui cause restano ignote. L’uomo deceduto era al volante di un tir polacco carico di burro e margarina, gli altri mezzi coinvolti trasportavano ortaggi bottiglie di vetro vuote.
Le autorità locali si sono già attivate con l’ambasciata per i contatti in Polonia. Mentre la A1 è stata riaperta già nella serata di ieri, prima in sud e poi in nord, dove il traffico viene deviato all’interno dell’area di parcheggio Ritorto per consentire ad Autostrade di ripristinare il tratto stradale. Gli altri conducenti sono stati medicati ma sono feriti lievemente.


