Perugia, summit in prefettura: mappatura degli istituti in cui è più alto il rischio di «infiltrazione» dello spaccio
PERUGIA – Controlli programmati e coordinati dove c’è maggior rischio di «infiltrazione» dello spaccio e dei pusher, Daspo urbano per chi verrà considerato un pericolo per la sicurezza e realizzazione di impianti di video sorveglianza: questi, i punti salienti del piano sicurezza messo a punto mercoledì in prefettura in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico.
Una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia, e che ha avuto come oggetto le «modalità applicative della direttiva del ministro dell’Interno “Scuole Sicure” per l’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici» si legge in una nota della prefettura.
«L’imminente inizio del nuovo anno scolastico – continua la nota – impone di avviare una rinnovata azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di devianza giovanile, come anche quelli del bullismo e del cyberbullismo. È stata svolta un’analisi sulle aree territoriali pertinenti alle singole realtà scolastiche, al fine di calendarizzare mirati servizi di controllo da parte delle forze di polizia, anche con il concorso delle polizie locali, nei luoghi più esposti al rischio di infiltrazione o presenza di spacciatori. Al riguardo, il consesso ha definito le opportune iniziative da attuare volte a garantire una puntuale e corretta attuazione delle disposizioni attraverso un programma di controlli sistematici con servizi mirati interforze anche con il supporto della polizia locale e provinciale. È stato deciso di istituire un tavolo tecnico con la partecipazione di tutte le Forze di Polizia, di quelle municipali e provinciali e di un qualificato referente dell’Ufficio Scolastico Regionale, per definire un programma di controlli nelle scuole».
È stata, inoltre, richiamata la possibilità per i Comuni di poter applicare il cosiddetto “Daspo urbano” per «elevare la cornice di sicurezza intorno alle scuole. Gli enti locali sono stati, altresì, invitati ad individuare iniziative per la realizzazione di impianti di videosorveglianza nelle scuole».


