Giovani e giovanissimi: una lite violentissima
CANNARA (Perugia) – Calci, cazzotti, un gran parapiglia. Una rissa in cui in poco tempo sono rimaste coinvolte venti e forse più persone. Giovani, giovanissimi, minorenni. Che poco dopo la mezzanotte di sabato, a Cannara, appena fuori dal pub allestito per la festa in città, se le son date di santa ragione scatenando un putiferio: solo l’arrivo di polizia e carabinieri è riuscito a disperdere tanta rabbia e condenti. Il bilancio finale? Due feriti trasportati in ospedale, entrambi minorenni, e sei denunce per rissa aggravata, in attesa di riuscire a individuare il resto dei boxeur.
Sarebbero stati due fratelli romeni, entrambi maggiorenni e incensurati, ad accendere la miccia della violenza. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Assisi – allertati come carabinieri e 118 dagli addetti alla sicurezza della festa – uno dei due, in testa a una vera e propria banda, arrivato nell’area del pub avrebbe avvicinato un ragazzino e lo avrebbe colpito con uno schiaffo. Di qui, la gran baraonda durata fino all’arrivo degli agenti. Poi il fuggi fuggi generale. E la gran parte dei ragazzi che riesce a far perdere le proprie tracce lungo la via che conduce alla sponda opposta del Topino.
Tutti o quasi. Tranne due: quello colpito al volto per primo e un coetaneo. Entrambi 17enni, uno di Bastia l’altro perugino, rimedieranno chi 30 giorni di prognosi per la frattura in più punti della mandibola, chi 15 per contusioni al volto e all’occhio. Denunciati loro al perché compartecipi nel reato di rissa aggravata, denunciati i due romeni con lo steso capo d’accusa, e denunciati anche un 16enne incensurato residente a Cannara e un 18enne residente a Trevi, tutti rintracciati grazie all’aiuto della Municipale. «Proseguono – fa sapere la questura – gli accertamenti per risalire agli altri responsabili dell’episodio di violenza».


