Cassonetti raccolta differenziata
Cassonetti raccolta differenziata

Perugia, raccolta rifiuti: «Si è passati da città del verde a città dei contenitori»

«Un’invasione» per il consigliere comunale: «Solo chi li vende ci ha guadagnato». E scatta la richiesta di accesso agli atti

di Carmine Camicia
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Perugia da sempre è stata considerata la città del verde, ora con l’attuale sistema di raccolta porta a porta è stata letteralmente invasa da una miriade di contenitori colorati in cui confluire le varie tipologie di rifiuti. I cassonetti occupano in maniera selvaggia i marciapiedi di interi quartieri, ed in alcuni casi anche i parcheggi, arrecando molti disagi ai cittadini. Per queste ragioni il nuovo sistema va rivisto e fermato per mettere a punto una strategia adatta alle esigenze dell’intera comunità.

Non solo è sempre più difficile camminare in tutta sicurezza sui marciapiedi, ma chi è al seguito con un passeggino o siede su una carrozzina incontra non poche difficoltà, alla faccia della città contro le barriere architettoniche. È giusto mettere a punto delle politiche volte alla tutela dell’ambiente e a ridurre la quantità dei rifiuti, ma non per questo bisogna trasformare Perugia nella città dei cassonetti, come si presenta attualmente agli occhi dei turisti. Un biglietto da visita non gratificante per un capoluogo di regione ricco di bellezze paesaggistiche ed architettoniche.

Questo è un sistema che fa acqua da tutte le parti e va rivisto in toto, perché ha solo creato problemi ai cittadini che si ritrovano il piazzale sotto casa, ma anche quello davanti le scuole, invaso da questi contenitori. A vantaggio, invece, di chi li ha venduti, che sicuramente ci guadagnerà tantissimo su questa incresciosa iniziativa. Nel frattempo ho presentato una richiesta di accesso atti rivolta a conoscere il costo di questi cassonetti ed il numero complessivo previsto.

*Consigliere comunale del Psi

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