Una discoteca

Discoteche sicure, c’è il premio per chi si comporta bene

Il protocollo d’intesa con la prefettura di Perugia

PERUGIA – Vertice lunedì mattina in prefettura. Sul tavolo del prefetto Claudio Sgaraglia la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la sicurezza delle discoteche, stipulato con rappresentanti territoriali delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle categorie dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo.

Il documento, a cui hanno aderito il questore ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, attraverso la previsione di specifici impegni da parte dei soggetti firmatari, mira a realizzare un più avanzato sistema di relazioni e sinergie tra gli operatori del settore e le forze dell’ordine al fine, rende noto la prefettura «di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza all’interno ed in prossimità dei locali di pubblico intrattenimento, nonché di prevenire il verificarsi di fenomeni di illegalità, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza, dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol».
Il protocollo rappresenta un’attuazione locale dell’accordo firmato a livello nazionale tra ministero dell’Interno e le organizzazioni i dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo, e si propone di promuovere «la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, che costituiscono la parte preponderante dei frequentatori dei menzionati esercizi, i cui titolari si impegnano ad adottare anche specifiche misure di carattere sanitario a tutela della salute degli avventori. A tal fine – conclude la nota della prefettura -, il documento firmato individua buone prassi e comportamenti virtuosi di collaborazione dei gestori con le forze di polizia, che vengono incentivati attraverso la previsione di strumenti premiali in favore di coloro che si atterranno scrupolosamente alle previsioni del Protocollo, anche segnalando comportamenti idonei a determinare turbative dell’ordine pubblico, verificatisi all’interno dei locali».

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