A inchiodare i presunti responsabili, lui e altri due studenti fuori sede, la testimonianza di una coetanea. Il sindaco: «Nessuna vendetta ma risarcimento e punizione di fronte a tutta la città»
VENEZIA – Ci sarebbe anche uno studente perugino fuori sede nel gruppetto di vandali che nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 settembre hanno imbrattato di vernice rossa uno dei simboli più conosciuti di Venezia, uno dei Leoncini posti sul selciato di fianco alla basilica di piazza San Marco.
La svolta nelle indagini è arrivata domenica, quando una ragazza si è presentata dai carabinieri e ha raccontato la sua versione della storia: dopo una serata passata a bere spritz e birra in compagnia, lei e tre amici, tra cui il ragazzo di Perugia, si sarebbero spostati in piazza San Marco, dove gli altri avrebbero vandalizzato la statua del Settecento e un ponte lì vicino. Tutti studenti, tutti coetanei, due del gruppo sembra addirittura siano iscritti all’Accademia delle belle arti.
E adesso in Laguna tutti chiedono giustizia, a cominciare dal primo cittadino, Luigi Brugnaro: «Presi i vandali del Leoncino in piazza San Marco, adesso sono sotto interrogatorio e poi comunque deciderà il magistrato – ha scritto sui social -. La città non chiede vendetta, ma un giusto risarcimento con lavori sociali pubblici davanti a tutti. Grazie ai carabinieri e alla polizia locale di Venezia»


