“Vincere il cancro: una storia italiana”. A Perugia la prima nazionale del film

Al Melies la pellicola prodotta dall’Aiom e diretta da Luca Baù. Tra i protagonisti anche Leonardo Cenci. Rita Chiari: «Grande orgoglio»

PERUGIA – Sarà Perugia a ospitare la prima nazionale del film “Vincere il cancro: una storia italiana”, prodotto dall’Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom) e diretto dal regista Luca Baù.

L’appuntamento è per mercoledì 19 dicembre alle 17.30 al cinema Melies, in via della Viola 1. L’ingresso è libero. La pellicola, presentata al Festival di Roma e al ministero della Salute, raccoglie le testimonianze di operatori sanitari e pazienti di 26 strutture oncologiche italiane. Un viaggio itinerante tra eccellenze e aree critiche, che abbraccia le storie di chi combatte quotidianamente contro la malattia, sviscerando emozioni e sentimenti. Tra i protagonisti del film anche quattro pazienti della struttura di Oncologia medica dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia.
Tra loro Leonardo Cenci, fondatore della onlus Avanti Tutta. «Siamo orgogliosi – commenta Rita Chiari, coordinatrice di Aiom Umbria – che questo importante lavoro venga proiettato per la prima volta nella nostra città sotto l’egida di Aiom. Dalle interviste e testimonianze raccolte – prosegue – emerge chiaramente come in Italia il cancro sia una malattia sempre più curabile e guaribile». Lo dimostrano i tassi di sopravvivenza, che a cinque anni per molte neoplasie sono superiori rispetto alla media europea. I dati più evidenti sono quelli registrati nei cinque tumori più frequenti: colon (Italia 65,5%; Europa 57%), seno (rispettivamente 87,1% e 81,8%), prostata (91,5%; 83,4%), polmone (15,8%; 13%) e vescica (79,5%; 68,6%). Tuttavia c’è ancora molta strada da percorrere.
Una parte di ‘Vincere il cancro’ è dedicata alla particolare situazione di alcuni reparti di Oncologia che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare i numerosi problemi legati ai terremoti che si sono susseguiti nel Centro Italia a partire dal 2009. Al termine della proiezione è previsto un dibattito con il regista, i pazienti dell’ospedale perugino che hanno partecipato alla realizzazione del film, medici oncologi e psiconcologi. «La telecamera – conclude la dottoressa Chiari – mette a nudo il paziente che è libero di raccontare il suo percorso, permettendo agli operatori sanitari di riflettere sul bisogno del paziente di essere ascoltato e capito. Aspetto, quest’ultimo, che ha valore pari se non superiore a quello della cura proposta». L’evento si chiuderà con una lettura tratta dal libro ‘Con molta cura’ di Severino Cesari e poi aperitivo di Natale.

locandina film

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