Con la Cgil e tante associazioni, manifestazione a Perugia e in altre città della provincia in contemporanea con “People – Prima le persone”
PERUGIA – Actionaid, Amnesty, Emergency di Perugia, Libera…mente donna, Omphalos, Tavola della pace e Udu: queste alcune delle associazioni di Perugia che hanno aderito insieme alla Cgil alla «grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone».
Inizia infatti l’appello degli organizzatori di “People, prima le persone”, in programma per sabato 2 marzo a Milano contro «la politica della paura e la cultura della discriminazione». Ma in contemporanea con il capoluogo lombardo saranno tante altre le piazze che si coloreranno e animeranno per chiedere «un paese senza discriminazioni, senza barriere e senza muri». La Camera del Lavoro di Perugia aderisce alla mobilitazione e parteciperà alle manifestazioni de “L’Italia che R-esiste” che si svolgeranno in diverse città della provincia. Nell’appello di convocazione si legge: «Vogliamo resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà; di chi interrompe percorsi di assistenza e integrazione; di chi istiga all’odio e alla xenofobia, dimenticando gli storici valori di accoglienza e convivenza civile».
A Perugia l’appuntamento è per le 16 sotto palazzo dei Priori in corso Vannucci. «Ci saremo perché in questo momento avvertiamo quantomai l’urgenza democratica di essere nelle piazze – afferma Giuliana Renelli, della segreteria provinciale Cgil – In una manifestazione che raccoglie tante organizzazioni, tante associazioni, per difendere i valori democratici e dire alla gente: prima le persone, con i loro diritti, a prescindere dal colore della pelle, dall’etnia, dal genere, dalla condizione soggettiva, dal Paese in cui sei nato».



