Shakespeare come non lo avete mai studiato: al Mazzatinti di Gubbio

Il liceo delle Scienze umane lavora sul drammaturgo e poeta inglese

GUBBIO (Perugia) – «Un bel progetto», lo definiscono dalla scuola. Finanziato dal Miur e inserito nelle misure a sostegno del “Piano triennale delle arti”, consentirà agli studenti del quarto e quinto dell’indirizzo di Scienze umane di lavorare sulla valorizzazione dei luoghi eugubini a cinquanta anni dall’uscita del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli che ieri, in omaggio anche alla particolarità delle giornata di san Valentino  dedicata all’amore,  gli studenti  hanno visionato

«Egli non fu di un’epoca, ma per tutte le epoche», si legge nel poemetto dedicatorio di Ben Jonson in apertura alla prima edizione delle opere di Shakespeare. L’essere senza tempo di Shakespeare è senza ombra di dubbio una delle qualità che lo ha reso l’autore più conosciuto al mondo. Shakespeare, emblema del Rinascimento inglese, oggi viene accreditato come autore di origini italiane. C’è una vasta letteratura che colloca le origini e il vissuto del poeta in Italia. Da questo genio italico nasce l’opera “Romeo e Giulietta”, la cui trasposizione cinematografica di Franco Zeffirelli, viene girata a Gubbio, ruotando intorno ad alcuni luoghi simbolo della città, che si andranno a riscoprire.

E Shakespeare entrerà in aula in una forma che più facilmente riesce a comunicare: attraverso  l’innovazione digitale  utilizzando  materiale multimediale di altissima tecnologia  per costruire una guida ai luoghi interattiva, realizzando un sito internet dedicato.

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