Petardi acquistati attraverso «canali alternativi a quelli legali» secondo i finanzieri che lo hanno scoperto
MARSCIANO (Perugia) – Quaranta chili di fuochi d’artificio e materiale esplosivo «acquistati attraverso canali alternativi a quelli legali» e tenuti in casa come oggetti comuni, senza aver neppure «provveduto ad adottare idonee misure di sicurezza per la custodia».
È con queste accuse che i finanzieri della tenenza di Todi, coordinati dalla procura di Spoleto, hanno deferito all’autorità giudiziaria un italiano residente a Marsciano per le ipotesi di reato previste dal Testo unico di Pubblica sicurezza. «L’attività operativa – scrivono i militari in una nota – si inquadra nel più ampio dispositivo predisposto dal Corpo al fine di tutelare il regolare svolgimento del libero mercato, a contrasto della vendita di prodotti privi delle garanzie previste dalla vigente normativa nazionale e comunitaria, che possono rappresentare un serio pericolo per la salute pubblica».


