Centomila euro per sostenere l’attività «educativa e formativa delle parrocchie e degli istituti religiosi cattolici»
UMBRIA – «Realizzare interventi per valorizzare la funzione sociale, educativa e formativa delle parrocchie e degli istituti religiosi cattolici attraverso gli oratori nell’ambito del percorso formativo rivolto ai minori, agli adolescenti ed ai giovani»: con questo obiettivo Regione Umbria, Conferenza episcopale Umbria e Anci Umbria hanno sottoscritto una apposita convenzione che, in soldoni, porterà nelle casse della Ceu 75mila euro e 25mila in quelle dei «Comuni capofila delle Zone sociali» del territorio.
Centomila euro in tutto, interamente a carico della Regione. «Le risorse – scrive palazzo Donini in una nota – sono state ripartite tra le Diocesi umbre in base alla popolazione 6-18 anni residente nel territorio di competenza. Il 50 per cento dei finanziamenti è destinato al funzionamento dell’attività ordinaria degli oratori, mentre la restante quota va a sostegno di interventi specifici presentati dalle Diocesi in raccordo con le zone sociali interessate e approvati dalla Conferenza Episcopale Umbra».
«Gli ambiti di intervento e le attività ammissibili sono quelli definiti dalla legge regionale 11/2015 – si legge – e riguardano: le attività di promozione e sostegno per lo svolgimento delle funzioni sociali ed educative; l’allestimento di centri ricreativi e sportivi, compreso l’acquisto di attrezzature e materiali; la realizzazione di percorsi di recupero a favore di soggetti a rischio di emarginazione sociale, di devianza in ambito minorile, di disabilità; la manutenzione straordinaria e riadattamento di immobili adibiti ed utilizzati come luogo di incontro per adolescenti e giovani; percorsi di formazione sociale, al fine di valorizzare tutte le risorse e le competenze presenti sul territorio e supportare le attività di oratorio».
«Gli oratori – conclude la nota – sono una realtà in forte crescita in Umbria secondo gli ultimi dati disponibili, con oltre 110 strutture sul territorio regionale, più di 7 mila minori censiti dalle associazioni oratoriali e oltre 9 mila bambini e ragazzi che partecipano alle attività proposte dai gruppi oratoriali. L’importanza di questi luoghi aggregativi è riaffermata anche nella nuova legge regionale sulle politiche giovanili che prevede un rappresentante degli oratori umbri nella Consulta regionale dei giovani».


