Raddoppio ferroviario Spoleto-Terni, il Comune: «Opera strategica»

Ma c’è un ma. «Finanziata solo per l’1,9% dell’investimento complessivo. «Sensibilizzeremo Rfi e Regione»

SPOLETO §(Perugia) – ​L’amministrazione comunale di Spoleto interviene sulla questione del raddoppio ferroviario Spoleto/Terni, opera che prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria di collegamento diretto con Terni, su un tracciato diverso da quello attuale e da realizzarsi quasi interamente in galleria.

«L’opera ha ottenuto la valutazione di impatto ambientale nel lontano 2003. Ma non risultano da allora altre significative attività – scrive l’amministrazione in una nota -. Il Quadro finanziario, datato maggio 2018, parla di una disponibilità di soli 11 milioni di euro su un costo totale di circa 572 milioni di euro. L’opera, in tutti questi anni, è sempre stata finanziata soltanto per l’1,9% del fabbisogno».

«Il Comune – si legge ancora – anche alla luce delle odierne precisazioni di Rfi sul fatto che l’opera non è stata eliminata dai progetti, ma anzi ribadendo la previsione di una copertura necessaria per la progettazione e la realizzazione dell’intervento, condivide l’opinione che si tratta di un’opera strategica, che apporterebbe indubbi benefici, deflazionando anche i collegamenti col nord, concentrati oggi solo sulla alta velocità e migliorando sensibilmente quelli di Roma con l’Adriatico e tali da giustificarne l’esecuzione. Proprio in riferimento a ciò saranno ulteriormente sensibilizzate Rfi e la Regione Umbria». 

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