«Solito clima intimidatorio nei nostri confronti»: il punto
di Antonio Ribecco*
(riceviamo e pubblichiamo)
PERUGIA – Non esiste nessuna indagine a mio carico, né a carico del movimento che rappresento a livello provinciale, e siamo pronti a querelare chiunque faccia indebiti accostamenti. Tutte le ricostruzioni sulla recente operazione antimafia condotta sul territorio, hanno unanimemente certificato la totale estraneità mia e del movimento agli illeciti ascritti ad arrestati e indagati.
Dalle intercettazioni, al contrario, emerge che Casapound risulta essere, agli occhi di chi oggi è chiamato a rispondere di crimini di mafia, al di fuori dei soggetti da prendere in considerazione per un appoggio elettorale. Davanti a tali evidenze, pure desumibili leggendo con attenzione gli articoli pubblicati, però, molti hanno ritenuto di manipolare la realtà con titoli fuorvianti e accostamenti che ledono l’onorabilità del nome mio e di Casapound e, di questo comportamento, saranno chiamati a rispondere in tribunale.
Evidentemente il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Dopo i processi mediatici di Ostia, cui non ha seguito nemmeno un atto giudiziario, e quelli penali di Napoli, conclusisi, dopo anni e centinaia di migliaia di euro dei contribuenti, con la totale assoluzione ‘perché il fatto non sussiste’, ora si prova a ricreare a Perugia lo stesso clima intimidatorio nei nostri confronti. Ebbene, sappiano questi signori della stampa, che noi non ci faremo intimidire dalle loro menzogne.


