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Coronavirus, Cascia rinuncia alle entrate comunali per 2 mesi

Sindaco De Carolis: «Situazione di grande emergenza. Restiamo uniti»

CASCIA (Perugia) – Con deliberazione della Giunta Comunale n. 44 del 26.03.2020 il Comune di Cascia, «vista la situazione  di grande emergenza a seguito dell’epidemia da Covid-19» ha deciso di adottare una serie di misure con l’obiettivo di «mitigare gli effetti dell’emergenza epidemiologica in atto, dando sostegno economico indiretto a favore dei cittadini, lavoratori, utenti».

In particolare, si apprende da un comunicato, la giunta ha stabilito la «sospensione dei versamenti, dal 26.03.2020 fino al 31.05.2020, relativamente alle seguenti entrate comunali: fitti attivi di immobili ad uso abitativo e ad uso commerciale; refezione scolastica; trasporto scolastico; servizi socio-educativi per la prima l’infanzia; piani di rateizzazione di tributi comunali; avvisi di accertamento tributari relativamente alle scadenze comprese dalla data del presente provvedimento fino al 31.05.2020; seconda rata della tassa occupazione suolo pubblico in scadenza al 30.04.2020; seconda rata dell’imposta comunale sulla pubblicità  in scadenza al 30.04.2020.  Ulteriori provvedimenti verranno adottati, di concerto con il Consiglio Comunale, sulla base di aggiornamenti normativi a livello nazionale».

«Mai come ora – ha detto il sindaco, Mario De Carolis – la nostra comunità ha bisogno  di superare questo momento, rimanendo unità e coesa. Il comune di Cascia ha altresì aderito all’iniziativa dell’Anci per poter utilizzare una parte del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità per sostenere le imprese del territorio comunale. Sicuri che le misure adottate non siano sufficienti, in considerazione che veniamo da una situazione precaria, rispetto al sisma del 2016, chiediamo un ulteriore aiuto, magari attraverso i fondi destinati al sostegno delle attività nelle aree terremotate, come già richiesto in data 9 marzo alla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei».

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