Covid, a Marsciano «messa delle Palme con i fedeli: comportamento grave»

«Gli assembramenti sono vietati» tuona il Comune, che segnala quanto accaduto nella parrocchia di Ammeto alle forze dell’ordine

MARSCIANO (Perugia) – La notizia di «una messa, con ripresa video per la diretta streaming, nella parrocchia di Ammeto, in occasione della Domenica delle Palme», celebrata dal parroco «non a porte chiuse, ma alla presenza di alcuni fedeli, sebbene molto pochi» fa esplodere la polemica, a Marsciano.

In prima linea il Comune, che in una nota inviata in piena notte fa presente: «Seppure condivisibile l’intenzione da parte della parrocchia di dare vita a una cerimonia a porte chiuse (cosa, questa, consentita dalle attuali norme per il contrasto alla diffusione da coronavirus) e di trasmetterla in streaming per i fedeli, non può che essere condannato il modo in cui l’iniziativa è stata condotta».

Con i fedeli di cui sopra, appunto, «si evince proprio dalla documentazione video dell’evento. E tuttavia saranno ora le forze dell’ordine, cui l’episodio è stato segnalato, a fare le opportune verifiche e, qualora si accerti la presenza di reati, a comminare le sanzioni previste dalla legge, a partire dalle quelle pecuniarie», scrive sempre il Comune. La nota continua: «Quanto successo rappresenta un comportamento comunque grave perché una delle ragioni della facilità di diffusione di questo virus è legata alla presenza degli asintomatici, ovvero soggetti che, pur in assenza di sintomi, sono inconsapevoli portatori del virus e possono infettare altre persone. Chi può dirci che tra i partecipanti a questa cerimonia non ci fossero persone asintomatiche? O peggio ancora persone che hanno violato la quarantena?». 

«Il Comune – prosegue – nel prendere contatti con la parrocchia di Ammeto, invita quindi la stessa e tutti i fedeli a rispettare in modo assolutamente rigoroso e responsabile, anche nel prosieguo delle celebrazioni pasquali, le norme che sono state emanate a tutela della salute pubblica. Gli assembramenti sono vietati in qualunque forma e non è quindi tollerabile quanto è successo in questa occasione, proprio perché può essere l’origine di ulteriori contagi, cosa che, naturalmente, non auspichiamo».

Infine: «L’amministrazione comunale ha ben presente l’importanza per tutte le confessioni religiose e i fedeli di continuare a tenere vivo un legame spirituale e di comunità, ma questo va fatto, senza alcuna eccezione, nell’assoluto rispetto delle restrizioni in vigore. La normativa, come precisa una stessa nota del Ministero dell’Interno, ammette lo svolgimento di celebrazioni religiose a porte chiuse, alla sola presenza dei celebranti e degli accoliti necessari allo svolgimento del rito, e comunque nel rispetto delle misure di igiene e delle distanze di sicurezza. Il Comune si attiverà quindi con controlli stringenti in tutte le chiese per verificare e garantire che tali principi vengano rigorosamente rispettati».

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