Covid, l’industria umbra dona 180mila euro di strumentazioni mediche agli ospedali della regione

Alla raccolta fondi di Confindustria hanno contribuito 54 aziende

UMBRIA – Si è conclusa toccando la cifra di 180 mila euro la raccolta fondi promossa da Confindustria Umbria per sostenere il sistema sanitario regionale in questa fase di emergenza. «Grazie alla generosità di 54 aziende associate, Confindustria Umbria ha acquistato tre Sistemi digitali portatili per radiografie che la Protezione Civile destinerà agli ospedali della regione», specifica una nota.

Si tratta di un’attrezzatura medico-diagnostica a raggi X portatile che può essere utilizzata nei reparti di pronto soccorso, terapia intensiva e altri reparti sanitari per l’acquisizione di immagini radiografiche digitali di tutte le parti del corpo. La sua compattezza lo rende particolarmente adatto ad essere trasportato e spostato.  

I tre macchinari sono stati ordinati a Esaote, uno dei principali produttori mondiali di apparecchiature biomedicali, e saranno consegnati entro la fine del mese di aprile. Sarà poi la Protezione Civile, che nelle settimane scorse aveva indicato a Confindustria Umbria le necessità su cui indirizzare le risorse, a stabilire la priorità di destinazione tra le strutture sanitarie umbre. 

«L’industria umbra – ha sottolineato Antonio Alunni, Presidente di Confindustria Umbria – si è adoperata attraverso la nostra Associazione, ma anche con singoli interventi su tutto il territorio, a sostenere il sistema sanitario regionale che ha dimostrato di sapere affrontare questa grave emergenza. Anche in questa occasione, quindi, le imprese hanno continuato a svolgere il ruolo sociale che le contraddistingue con interventi a favore della collettività. Oggi tutto il sistema industriale umbro è pronto a ripartire attuando tutte le misure di sicurezza, indicate nel protocollo condiviso tra le parti sociali, che permettano di tutelare la salute dei lavoratori all’interno delle fabbriche».

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