L’assessore Fioroni ha illustrato i criteri: si farà una graduatoria tenendo presente il danno che la piccola impresa o il professionista ha avuto nei primi 4 mesi. La domanda sul portale di Gepafin
M.Br.
PERUGIA – Lo small elycopter money della Regione Umbria per far fronte, complessivamente e a fine intervento con 81 milioni, all’emergenza coronavirus è ai nastri di partenza.
L’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni ha annunciato che dall’11 di maggio potranno essere presentate le richieste collegandosi direttamente al portale di Gepafin, la Finanziaria regionale, per il fondo Re-Start, che prevede anche un contributo a fondo perduto. Per presentare le domande ci saranno due settimane e non verrà seguito un criterio cronologico.
Il Re-Start è pensato per aiutare le piccole imprese ma anche i professionisti o chi ha soggettività giuridica e la richiesta non potrà essere inferiore ai 5mila euro né superiore ai 25 mila. Si restituirà in 60 mesi, allo 0.5 di interesse, dopo due anni di preammortamento. La dotazione complessiva è di 18.5 milioni. Il procedimento per l’assegnazione sarà a graduatoria, per compilare la quale sarà scelto come criterio quello della percentuale di ridione del fatturato. Verrà infatti confrontato il fatturato medio dal gennaio alla fine di aprile del 2019, con quello del 2020. Quindi la graduatoria sarà fino a esaurimento fondi, sulla base al danno subito.
Viene data la possibilità di ottenere dopo i 24 mesi di preammortamento un contributo a fondo perduto per la metà del finanziamento ottenuto, di fronte alla presentazione di fatture che attestino spese per l’acquisto di dispositivi per la sicurezza del lavoro (dalle mascherine a quanto altro serve), ma anche chi dimostrerà di avere una risorsa lavorativa in più almeno con un contratto di un anno. Oppure dimostrerà di aver fatto investimenti nel digitale.
Si assicurano tempi molto rapidi per la erogazione, una volta stilata la graduatoria.
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