«Rappresentano la fascia più debole in questa emergenza sanitaria, e avvertono un forte senso di costrizione per il fatto di non poter uscire». L’iniziativa del Comune di Sigillo e della cooperativa FragileForte
SIGILLO (Perugia) – L’iniziativa parte da Sigillo. E corre sul filo di una linea telefonica. «Come va? Cosa le manca? Chi le sta vicino Conosce tutte le precauzioni e le raccomandazioni per non correre rischi con questo nemico invisibile che è il Coronavirus e che costringe all’isolamento?». Sono le domande (alcune) che gli over 70 residenti in città si sentiranno rivolgere al telefono dal segretariato sociale del Comune e dagli operatori della cooperativa FragileForte che gestiscono la Casa benedetta di Sigillo: un modo per abbattere i muri della solitudine, per spezzare la monotonia, talvolta l’angoscia, imposti da settimane ininterrotte di lockdown.
Gli over 70 infatti «rappresentano la fascia più debole in questa emergenza sanitaria, e sicuramente avvertono un forte senso di costrizione per il fatto di non poter uscire», spiegano Gian Matteo Montanari direttore di FragileForte e l’assessore alle politiche sociali e vice sindaco Annalisa Paffi. «Vogliamo sentirli e abbracciarli chiamandoli al telefono per capire che tipo di bisogni hanno ma anche come vivono la lontananza dalla quotidianità, o semplicemente per fornirgli la possibilità di fare una chiacchierata».
Proseguono i due: «In generale la maggior parte degli over 70 sigillani può contare su una rete familiare e di conseguenza è informata su quello che sta accadendo, su quello che è bene e che non si deve fare. Tuttavia c’è questo senso di isolamento dato dal non poter fare i giri ai quali sono abituati quotidianamente: noi spiegheremo loro anche che è importante limitare le uscite sfruttando per spese e medicinali i servizi offerti dal nostro Comune in collaborazione con le associazioni di Protezione Civile».
«Certo per chi vive da solo la lontananza fisica purtroppo non può essere facilmente colmata – concludono – ma con pochi, semplici ‘tecnologici’ gesti si può almeno provare a ridurre le distanze, a far scaturire un sorriso, qualche lacrima di gioia e anche una bella risata. I nostri anziani, come ha detto Papa Francesco, sono le nostre radici, la nostra storia. Loro ci hanno dato la fede, la tradizione, il senso di appartenenza, una patria».
#anziani #covid19 #coronavirus #solitudine


