Tutelare le scuole dell’infanzia, «Regione al lavoro, ma servono soldi da Roma»

Fioroni (Lega): «Nei decreti fin qui approvati il Governo non ha previsto provvedimenti specifici. Serve cambio di rotta»

UMBRIA – La consigliere Paola Fioroni (Lega-vice presidente Assemblea legislativa) interviene in merito alle scuole dell’infanzia e alla loro tutela sottolineando come la Regione Umbria «consapevole delle numerose difficoltà che i servizi per l’infanzia stanno incontrando per il necessario rispetto delle misure restrittive legate al Covid-19, ha già posto in essere interventi a sostegno di famiglie e scuole, pubbliche e private». Fioroni sollecita tuttavia «una previsione incisiva del Governo che nei decreti approvati non ha varato provvedimenti specifici a supporto di questi servizi educativi».

«Tra le numerose lacune del decreto ‘Cura Italia’ – spiega Fioroni -, occorre evidenziare l’assenza di una previsione che tuteli i servizi educativi, che con la necessaria chiusura imposta per fronteggiare l’emergenza Covid-19 registrano difficoltà che rischiano di diventare insormontabili, sia in ambito pubblico che nel privato, anche convenzionato. Con la delibera 229/2020, e nonostante la poca flessibilità del bilancio regionale e le numerose esigenze a cui far fronte, la Giunta regionale – puntualizza Paola Fioroni – ha stanziato complessivamente 382mila 529 euro per i servizi socio educativi per la prima infanzia. Un finanziamento che realizza un primo intervento e che sarà seguito da ulteriori misure in via di valutazione. I contributi sono liquidati direttamente ai Comuni che dovranno a loro volta trasferire le somme ai servizi privati interessati dal provvedimento».

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