Sangue, Avis Media Valle del Tevere: «Senza Centri raccolta, l’Umbria non raggiunge l’autosufficienza»

A due mesi dalla chiusura di quello di Pantalla, convertito in covid-hospital, situazione critica: «Di questo passo a fine anno mancheranno all’appello 2mila sacche di sangue nel nostro territorio»

di Avis Media Valle del Tevere Perugia*

TODI (Perugia) – A due mesi dalla chiusura del Centro di Raccolta Sangue di Pantalla, noi Avis Comunali afferenti di Casalina, Collazzone, Deruta, Gualdo Cattaneo, Marsciano, Massa Martana e Todi chiediamo alla Asl 1 e all’Avis Regionale Umbria (delegata della convenzione con la Asl) che si faccia chiarezza sulla questione e sul futuro della raccolta del sangue presso il nosocomio convertito al Covid-19.

È necessario sin da subito avere risposte concrete da dare a tutti i donatori. Precisiamo che in questo tempo, malgrado le proposte da noi formulate, come la riapertura dei Centri di Marsciano e Todi, non abbiamo ricevuto risposte o alternative in merito che penalizzassero meno i donatori evitandogli per forza di doversi recare fino a Perugia, anche in virtù delle limitazioni negli spostamenti disposte dai vari Dpcm usciti in questi mesi.

Nulla è servito, al momento, neanche l’intervento delle varie amministrazioni comunali della Mvt, da noi chiamate in causa per difendere un servizio vitale come quello della raccolta sangue spesso dimenticato da tutti. Nessun impegno scritto è stato preso a oggi da parte della Direzione della Asl Umbria 1 o dalla Regione stessa. Ad Aprile abbiamo registrato un calo di donazioni pari a circa il 60-65% di media, dato che purtroppo sarà replicato anche nel mese di Maggio, proprio quando in questi giorni ci hanno comunicato un aumento dei consumi delle sacche di sangue molto probabilmente legato alla graduale ripresa delle attività ospedaliere in precedenze sospese o rallentate.

Se la situazione rimane questa, stimiamo che alla fine di quest’anno mancheranno circa 2mila sacche di sangue solo nel nostro comprensorio della Media Valle del Tevere, compromettendo quasi sicuramente l’autosufficienza sangue nella nostra Regione Umbria. Nel 2019 abbiamo contribuito a far raggiungere l’autosufficienza alla Sanità Umbra, con le circa 3mila donazioni di sangue effettuate. Ricordiamo che il servizio di raccolta sangue a Pantalla, mai menzionato, tra le varie chiusure o spostamenti dei reparti, è di primaria importanza e necessità. Senza “scorte di sangue”, molti di quei reparti (Punto Nascita, Chirurgia, Pronto Soccorso) di cui oggi tutti ci chiediamo che fine faranno, potrebbero riaprire e funzionare.

Ora non discutiamo sulla scelta della conversione dell’Ospedale, non è questo il motivo del nostro comunicato, ma avremmo gradito, da parte di tutti quelli che oggi sembrano avere a cuore le sorti dei servizi di quest’Ospedale, più rispetto verso noi donatori (circa 2.500 solo della Mvt) che ricordiamo siamo volontari. Chiediamo quindi:

  • come Associazione di poter portare avanti la nostra missione di promozione e di chiamata, senza vanificare il lavoro di fidelizzazione con i donatori fatto sino a oggi e garantire il sangue ha chi ne ha bisogno;
  • come donatori ad avere un Centro di Raccolta nella zona di appartenenza.

#sangue #avis #pantallla #covidhospital #covid19 #donatori #coronavirus

*Riceviamo e pubblichiamo

Un autobus (foto Settonce ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

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