Presidente Tesei firma protocollo d’intesa per prevenzione e contrasto alle irregolarità
UMBRIA – La Regione Umbria ha firmato un protocollo che ha lo scopo di offrire la massima prevenzione e contrasto al fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nell’intero territorio umbro.
Tra i firmatari, oltre alla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, i Questori di Perugia e Terni e i Comandanti Regionali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il Presidente ANCI Umbria, l’Ispettore Interregionale del Lavoro, le Direttrici Regionali Inail e Inps, il Presidente di Confindustria Umbria, il Presidente della Camera di Commercio di Perugia e di Terni, i Segretari Generali Regionali di CGIL, CISL e UIL ed i Presidenti delle Associazioni degli Agricoltori e dei Costruttori Edili della regione, oltre ai rappresentanti dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro delle ASL Umbria 1 e 2.
Il Protocollo d’intesa, valido anche e soprattutto per i settori a «più alto rischio infortunistico e tecnopatico», si inserisce nel quadro delle iniziative messe in atto per innalzare gli standard di sicurezza e di salute nei diversi contesti lavorativi, di maggior rilievo, soprattutto, nell’attuale fase di ripresa delle attività economiche e produttive, successiva al lockdown conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
In questa cornice si colloca anche la recente esperienza delle attività di supporto, orientamento e vigilanza delle imprese, svolte dai “Nuclei ispettivi a composizione mista”, istituiti dalla Prefettura lo scorso mese, per assicurare l’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19, contenute nei Protocolli di sicurezza degli ambienti di lavoro, sottoscritti tra il Governo e le Parti sociali.
Con questo accordo, sottolinea una nota della Regione, si è «proceduto alla formalizzazione, in unico documento ed in un’ottica unitaria e coordinata, degli impegni di tutti gli attori interessati, con l’intento di favorirne la collaborazione integrata e sinergica e, pertanto, prevenire e contrastare, in maniera più efficace, i fenomeni di rischio. Ciò attraverso la diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, l’implementazione delle attività di formazione ed educazione oltre alla condivisione delle risultanze delle attività esperite da ciascuna componente del sistema nell’ambito delle proprie competenze».
Ancora la nota: «Le parti firmatarie hanno convenuto di potenziare al massimo l’attività di sensibilizzazione, informazione e formazione dedicata a tutti gli attori del mondo del lavoro, in specie nei settori maggiormente interessati dal fenomeno infortunistico, anche attraverso la preziosa collaborazione di Enti qualificati, quali l’Università degli Studi di Perugia e gli operatori economici dotati di un elevato know-how in materia, in modo da diffonderne capillarmente indicazioni e buone pratiche fra le imprese regionali. Si è dunque deciso di intensificare la raccolta di dati condivisi fra i diversi soggetti, pubblici e privati interessati alla problematica, al fine di favorire la realizzazione di un sistema integrato di scambio informativo che vada ad efficientare l’attività di prevenzione e di vigilanza a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, in pieno raccordo operativo e funzionale interistituzionale, evitando gravose duplicazioni e dispersioni di risorse e strumenti».
Infine: «Quanto al metodo di lavoro, è stata prevista la costituzione, presso la Prefettura – U.T.G. di Perugia, di un “Tavolo di coordinamento permanente per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti”, quale luogo di condivisione e di promozione di iniziative in materia, composto dai rappresentanti di tutte le Istituzioni e dalle parti sociali coinvolte, con il principale compito di assicurare il monitoraggio costante dei fenomeni concernenti l’infortunistica e la prevenzione delle malattie professionali».
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