La giustificazione surreale con i poliziotti: «Me lo ha consigliato un amico come luogo in cui poter dormire indisturbato». Denunciato e avviate le pratiche per l’espulsione
PERUGIA – È entrato nell’appartamento in quel momento vuoto, ha bloccato l’ingresso con un frigorifero e… si è messo a dormire, in camera da letto. Peccato che quella casa non fosse sua, ma di un uomo che lo aveva regolarmente affittato, che una volta raggiunta l’abitazione ha trovato la porta di accesso bloccata, la serratura forzata, e non ha quindi potuto fare altro che chiamare la polizia.
Quando gli agenti sono riusciti a farsi strada, prima nell’appartamento, poi nella camera da letto, sbarrata anche quella, hanno trovato il trentenne, di origini tunisine, che dormiva beato sul letto: di fianco a lui, ancora il cacciavite utilizzato per scassinare la serratura del portone. Il ragazzo si è giustificato dicendo che l’appartamento gli era stato consigliato da un amico come «luogo dove poter dormire indisturbato».
Espletate le pratiche di rito, e deferito all’autorità giudiziaria per “invasione di edifici e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli atti allo scasso”, nei confronti del ragazzo, irregolarmente in Italia, sono anche state avviate le pratiche per l’espulsione dal territorio nazionale.
#case #occupazione #abusivi


