Perugia: 19 ordini di allontanamento urbano nell’ultimo mese

Ben 15 per fatti commessi in zona Fontivegge, 4 in centro storico

PERUGIA – Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli nelle aree più “critiche” della città, su espressa indicazione del questore, nell’ultimo mese a Perugia sono stati contestati ben 19 “Ordine di allontanamento urbano”.

Si tratta di provvedimenti di natura amministrativa con efficacia di 48 ore dall’accertamento del fatto, disposti «nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ‘ivi previsti’, limita la libera accessibilità e fruizione di infrastrutture (fisse e mobili) ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, scuole, parchi pubblici, musei e luoghi di interesse turistico, presidi sanitari e aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli, individuati nei regolamenti comunali. È uno strumento volto a tutelare il bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città e in caso di reiterazione della condotta determina la contestazione del c.d. Daspo Urbano».  

Le violazioni, contestate sia nei confronti di cittadini comunitari che extra-comunitari, hanno consentito di allontanare – fa sapere la questura – soggetti che stazionavano in determinate zone della città di Perugia, accentuando il disagio e il senso di insicurezza della cittadinanza. Nello specifico 4 violazioni sono state elevate in zona centro storico, (P.zza IV Novembre e P.zza Danti) per motivi di ubriachezza e bivacco; 15 contestazioni in zona Fontivegge (P.zza del Bacio e P.zza V. Veneto e alla Stazione) per motivi di ostruzione per la fruizione di pubblici servizi, bivacco ed atti contrari alla pubblica decenza.

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