Da parte del consigliere pentastellato «un plauso ai vertici di Ater per la disponibilità dimostrata e all’assessore Melasecche che ha saputo comprendere come questa fosse una questione di primaria importanza da affrontare con determinazione e celerità»
di Thomas De Luca*
UMBRIA – Con la sospensione dell’applicazione del nuovo regolamento Ater per il calcolo dei canoni di locazione per l’edilizia residenziale comunicata dalla giunta regionale è stata disinnescata una vera e propria bomba sociale. Le nuove misure a sostegno delle persone che vivono nelle case popolari sono frutto del costante lavoro svolto dai vertici dell’Ater e delle sollecitazioni giunte dal Movimento 5 Stelle che sono state recepite dalla giunta regionale ed in particolare dall’assessore Melasecche.
Sin dall’insediamento dell’assemblea legislativa, nello scorso mese di novembre, il primo impegno fu proprio quello di richiedere un tavolo che facesse chiarezza sull’applicazione del nuovo regolamento che prevedeva l’introduzione del parametro Isee per il calcolo dei canoni di locazione degli alloggi di ediliza residenziale sociale pubblica. Un tavolo che coinvolgesse sindacati e associazioni di categoria, fino ad allora inascoltati, per individuare i correttivi atti a garantire equità sociale ed equilibrio nei bilanci dell’Ater.
La questione è stata poi affrontata dal Comitato per il controllo e la valutazione, da me presieduto. L’audizione del 16 gennaio sulla legge regionale di edilizia residenziale pubblica fu dedicata al nuovo regolamento per il calcolo del canone di locazione delle case Ater, che prendeva in considerazione l’Isee degli inquilini e non più il solo reddito. Insieme ai vertici Ater fu condivisa la necessità di prevedere tutele per alcune fasce particolari. E tutti i soggetti coinvolti condivisero l’opportunità di ragionare intorno ad un sistema correttivo delle criticità che potevano emergere dall’applicazione del regolamento. Relazione che è stata approvata in seno al comitato lo scorso 26 giugno, poi trasmessa ai consiglieri regionali, a cui sono seguite le determinazioni assunte dalla giunta in merito al nuovo regolamento che introduce un canone ridotto per i nuclei familiari che hanno avuto consistenti riduzioni del reddito nel 2020 per l’emergenza Covid.
Va sicuramente espresso un plauso ai vertici di Ater, dai direttori dell’area tecnica al presidente, per la disponibilità dimostrata sin dall’inizio e all’assessore Melasecche che ha saputo comprendere come questa fosse una questione di primaria importanza da affrontare con determinazione e celerità. Il percorso non è terminato, auspichiamo che alla sospensione dell’aumento si proceda il più velocemente possibile ad una revisione del regolamento per il calcolo dei canoni di affitto. In modo da riequilibrare i parametri e disinnescare in maniera definitiva i futuri aumenti che pendono ancora in capo a vedove e anziani che vivono nelle case popolari.


