Era scappato in Albania pur di far perdere le proprie tracce. Al suo rientro in Italia, però, ha trovato ad aspettarlo i militari della Compagnia di Assisi
ASSISI (Perugia) – Pochi giorni fa i carabinieri di Assisi hanno operato un fermo nei confronti di un minorenne, di nazionalità albanese, colpito da un’ordinanza restrittiva di custodia cautelare della permanenza in casa. L’accusa? Detenzione ai fini di spaccio di hashish e marjiuana.
Tutto nasce quando un minorenne assisano, insieme ai propri genitori, si è presentato al comando di Assisi, referto medico alla mano, dichiarando ai carabinieri di essere andato in overdose da hashish. Lì sono scattate le indagini dei militari, che oltre a trovare in breve tempo il pusher, sono pure riusciti a identificare una nutrita piazza di clienti, quasi tutti minorenni dell’hinterland di Assisi, che il ragazzo riforniva periodicamente di hashish e marijuana.
L’attività condotta dai militari – di concerto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria -, ha portato all’emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti del giovane che però, probabilmente insospettito dai numerosi clienti chiamati dai carabinieri, si è subito recato in Albania facendo così perdere le proprie tracce.
L’incessante attività investigativa e gli oculati servizi di osservazione hanno permesso di conoscere nel dettaglio il giorno di rientro dall’estero. Sbarcato al San Francesco, il giovane ha trovato ad accoglierlo i carabinieri, che hanno così potuto dare esecuzione al provvedimento restrittivo.


