La domanda dei gruppi Pd, Idee Persone Perugia e Rete civica Giubilei che hanno depositato un’interrogazione sull’argomento. «Messaggio culturale sbagliato. Donna rappresentata con ruoli stereotipati abbandonati da decenni»
PERUGIA – Depositata stamattina una interrogazione a firma dei Gruppi di centrosinistra a Palazzo dei Priori, Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei, per sapere se l’iniziativa “Professione Mamma 6.0 – Il Festival delle Mamme” dello scorso 26 settembre, che ha già avuto il patrocinio, la collaborazione e la partecipazione del Comune di Perugia, abbia ottenuto anche risorse pubbliche dall’Amministrazione comunale.
Perché l’iniziativa «non è passata inosservata», sottolineano i consiglieri, che in una nota ricordano il claim dell’evento: «Incontri e laboratori interattivi per imparare cose nuove, scambiarsi idee e consigli in cui tante mamme, ognuna con il suo “stand”, mettono a disposizione gratuitamente le esperienze, capacità e creatività, in cucina, nell’ordine della casa, nella forma fisica e bellezza, nell’istruzione dei figli, nella salute di tutta la Famiglia».
La manifestazione, prosegue la nota delle opposizioni, «mette al centro la figura della mamma, e della donna in generale, il cui compito sarebbe quello di accudire marito e figli a discapito di carriera lavorativa ed indipendenza economica. La donna pare essere raffigurata ancora una volta come custode del focolare domestico, nelle vesti di “massaia” o “casalinga”, ruoli stereotipati abbandonati ormai da decenni, non più appannaggio di un solo sesso – quello “debole”».
«È utile quindi sapere – concludono i consiglieri – se sono state stanziate risorse, e se sì in quale misura, per l’iniziativa Professione Mamma 6.0. Oltre al messaggio culturale a nostro avviso errato, sarebbe un ulteriore errore destinare risorse ad un’iniziativa che racconta ed esalta la figura della donna angelo del focolare domestico, in un momento storico che sta chiedendo a tutti i cittadini sacrifici e restrizioni, anche di tipo economico. E anche che tipo di ruolo ha svolto Afas nella vicenda, in quanto l’Azienda Speciale Farmacie di Perugia ha presenziato all’iniziativa con un suo stand».
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