Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia
Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia

«Università, noi studenti dimenticati»

La lettera aperta di Idee in movimento

di Idee in movimento
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – I cancelli della nostra Università sono chiusi e non sappiamo ancora se e quando potremo tornare a varcarli.

La categoria di noi studenti universitari sembra essere quella maggiormente dimenticata, quasi invisibile in questo contesto storico di emergenza sanitaria e socio-economica. Dimenticati dal dibattito pubblico, totalmente assorbito da scuola e banchi a rotelle; dimenticati dalle istituzioni, che spesso si sono nascoste dietro slogan e banali frasi di incoraggiamento, ma senza elaborare un serio e concreto piano di ripartenza. Siamo consci che durante i mesi del lockdown, grazie al lavoro dell’Università e al trasferimento della didattica e degli esami online, siamo riusciti ad andare avanti, ma adesso è il momento di ripartire sul serio. Sono mesi che attendiamo risposte chiare e certe su come e quando si sarebbe ripartiti, ma arrivati ormai a settembre riteniamo che non sia più possibile aspettare ancora in silenzio.
Quando ripartiranno le lezioni? In quale modalità? E gli esami? Si potranno utilizzare biblioteche ed aule studio? I Laboratori ? Continueremo a laurearci online? Mense ed altri servizi saranno fruibili? Le tasse? Negli ultimi mesi, seppur con protocolli rigidi e con le dovute raccomandazioni di precauzione si sono riaperti bar, ristoranti, lidi, musei, cinema, teatri e perfino le discoteche, mentre tutti i luoghi dell’Università sono rimasti tristemente chiusi ed inaccessibili.

La vita della e nella comunità universitaria per gli studenti è da sempre sinonimo di socialità, scambio, stimolo e confronto. L’origine stessa delle università è da rintracciarsi nella socialità: esse sono nate quasi mille anni fa proprio dalle libere associazioni di maestri e studenti, le universitates, alle quali devono il loro nome. Per questa ragione, e anche per il fatto che, seppur posticipate, le tasse universitarie dell’anno accademico 19/20 sono state pagate a prezzo intero, era necessario con maggiore coraggio ma non con minore attenzione, predisporre delle linee guida per le riaperture almeno di biblioteche e spazi di studio nei mesi precedenti; tutti servizi, ci teniamo a ribadirlo a cui noi studenti abbiamo diritto e che abbiamo effettivamente pagato.
Eppure sarebbe potuta essere l’occasione per lanciare un messaggio importante sul piano valoriale: cultura e ricerca al primo posto. Sentendoci quindi di rappresentare la voce di molti studenti, che vogliono tornare ad essere protagonisti all’interno delle Universitá, sollecitiamo anche la nostra Amministrazione a fornire le risposte che migliaia di studenti stanno attendendo ormai da troppi giorni.

#perugia #università #ideeinmovimento

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