«Attivare subito il Masterplan di sviluppo della Valnerina»

Bori (Pd): «Ingenti risorse presenti. Non aspettare l’iter della ricostruzione»

UMBRIA – Il capogruppo Pd all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Tommaso Bori, ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere l’immediata attivazione del Masterplan di sviluppo della Valnerina. «Che fine ha fatto il Masterplan per lo sviluppo della Valnerina e del comune di Spoleto?», chiede Bori.

«Con la legge 2 del 22 ottobre 2018 – spiega – la Regione ha predisposto il riferimento al Masterplan e ha stabilito che le politiche di sviluppo del territorio interessato dal sisma del 2016 venissero attuate attraverso un ciclo programmatico, realizzato nell’ambito del partenariato economico e sociale. Le fasi del ciclo individuate sono: la definizione degli indirizzi pluriennali attraverso un documento di indirizzo pluriennale, l’individuazione di programmi di attuazione triennali, misure di attuazione, attività di monitoraggio, controllo e valutazione. Si prevede poi che il Masterplan venga predisposto dalla Giunta e sottoposto all’Assemblea legislativa per l’approvazione».

«Quanto al Masterplan – aggiunge il consigliere regionale – il documento ha il compito di definire strategie e obiettivi di medio e lungo termine, articolate in direttrici chiave e direttrici di accompagnamento. Nel Masterplan si individua anche un quadro finanziario di massima che, sulla base delle risorse disponibili, garantisce la fattibilità delle politiche individuate. Per la Valnerina si riconosce e valorizza anche la ‘Strategia delle Aree interne’ e i relativi strumenti attuativi di cui si tiene conto nell’elaborazione programmatica. Per questo, in considerazione delle ingenti risorse presenti, è quanto mai necessario avviarne l’attuazione, senza attendere l’iter della ricostruzione. Un modo per sostenere un territorio che, attraverso tale lo strumento, potrebbe avere notevole giovamento».

Olio nuovo Dop Colli Martani: «Poca resa? Forse. Ma la qualità…»

Covid, ospedali Narni e Amelia: «Riconversione soltanto temporanea»