La denuncia a Città di Castello
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Il palo era lì apposta per capire se qualcuno li stesse notando mentre razziavano un’auto, ma non si è accorto che invece qualcuno li stava guardando e chiamava la polizia.
È quanto successo qualche giorno fa quando personale del commissariato di polizia di Città di Castello, diretto dal vice questore Michele Santoro, al termine di una attività d’indagine, ha individuato e denunciato due persone che si erano rese responsabili del reato di furto su autovettura. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando un passante, transitando, in orario serale, per una via di Città di Castello, ha notato una persona sospetta rovistare all’interno di un’auto in sosta, mentre un complice, appostato nelle immediate vicinanze, si guardava intorno con fare circospetto. Le due persone sono state viste prelevare degli indumenti dall’abitacolo del veicolo, rovistare all’interno delle tasche, asportarne il contenuto per poi abbandonare il vestiario lungo la via. Immediatamente il passante ha allertato il 113: è intervenuta una Volante che, sopraggiunta sul posto, ha raccolto tutte le informazioni necessarie circa le sembianze fisiche del soggetto. Attivate le ricerche gli agenti sono riusciti a localizzare ed identificare gli autori del fatto e a rinvenire in un cestino dei rifiuti poco distante, il portafoglio asportato, privo del denaro, ma con i documenti riposti all’interno. Entrambi i soggetti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di furto, in più l’uomo di origine nordafricana, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Città di Castello, è stato anche denunciato per la violazione delle prescrizioni del provvedimento in atto a suo carico.
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