Il bilancio, ma anche solidarietà, trasparenza e sostenibilità
PERUGIA – Imprese sociali e associazioni, comitati di cittadinanza attiva, gruppi sportivi, singole persone: sono oltre 600 i soci e le socie della cooperativa Banca Etica in Umbria.
Oltre 1000 i conti correnti attivi. Quasi 32 milioni di euro gli impieghi utilizzati nel 2020, con una raccolta diretta di oltre 20 milioni; a questi se ne aggiungono ulteriori 7,8 di raccolta indiretta della Sgr Etica. Tutte grandezze in crescita costante da 10 anni a questa parte, ovvero dall’apertura della filiale di Perugia, risalente al febbraio del 2011. Alcune cifre danno l’idea di come Banca Etica in un decennio abbia allargato il proprio spazio in ambito regionale dopo l’apertura della filiale “fisica”, a Perugia in via Piccolpasso: nel 2014 gli impieghi erano 17,6 milioni, la raccolta diretta era a 4,29 milioni, quella indiretta di 1,28. Risultati che poggiano su individui e soggetti collettivi che considerano lo “stile bancario” ispirato da un insieme di valori come solidarietà, trasparenza, diritti umani come uno degli elementi di maggior attrazione verso un istituto di credito: Banca Etica è unica in Italia (e tra le poche al mondo) a pubblicare l’entità dei finanziamenti erogati alle persone giuridiche (https://www.bancaetica.it/finanziamenti/lista). Un rapporto fiduciario che ha nel Git (Gruppo di iniziativa territoriale – git.umbria@bancaetica.org) il suo catalizzatore, animato da utenti–soci (in carica per tre anni): persone indicate dalle assemblee delle singole circoscrizioni che vanno a comporre le cinque macro aree (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud, Spagna) in cui è radicata la banca. Il criterio della sostenibilità (diritti umani, ambiente, società, economia) non è solo una scelta di campo culturale perché viene applicato anche nell’attività di valutazione che precede l’erogazione di credito: verifiche sviluppate su un duplice piano, quello strettamente finanziario e quello riferito all’impatto (ambientale e sociale). A proposito di questi dieci anni e del denaro affidatole, fiore all’occhiello di Banca Etica è il sostegno garantito a 11 aziende – Cmt (trasporti), Fail(infissi), Stile (parquet), Fvm (Controllo estintori), Carpenterie metalliche umbre (ponti ferroviari e autostradali), Ternipan (panificazione, prodotti da forno), Gbm (impianti e manutenzioni immobili), Wald (ceramiche), Smart soc. cooperativa (negozio Divani & Divani), Ceramiche Noi (piatti in ceramica), Gentili trasporti – che, in profonda crisi, sono state rilevate (e rilanciate) da lavoratori e lavoratrici secondo il procedimento del “workers buyout”: hanno avuto affidamenti per complessivi 4,77 milioni di euro potendo riprendere, così, il loro cammino.
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