Altre due donne raccontano episodi analoghi: hanno lasciato il lavoro per non dover continuare a subire pesanti avance
TERNI – È accusato di aver violentato, molestato, picchiato e perseguitato l’operatrice socio- sanitaria di una struttura per anziani gestita dalla compagna, un ternano di 53 anni ora di domiciliari per disposizione del gip che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Terni.
La vittima, una donna di 32 anni, ha denunciato di aver subito atti sessuali e avance a partire dal 2020, in una escalation che è poi culminata in una vera e propria aggressione, tanto da riportare lesioni poi medicate al pronto soccorso e giudicate guaribili in 7 giorni. L’uomo finito in manette, come detto, è il compagno della titolare della struttura in cui la giovane donna lavoro. Due ex dipendente, sentite dalla polizia, hanno confermato agli investigatori di essere state vittima delle attenzioni del 53enne pur non avendo denunciato l’accaduto. Sono arrivate, però, a preferire perdere il lavoro, licenziandosi, piuttosto che continuare a lavorare in quelle condizioni.
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