di Marco Brunacci
PERUGIA – L’Umbria si presenta con numeri record (ma non in tutte le fasce d’età) per l'”ispezione” del commissario-generale Figliuolo. Il delegato all’emergenza Covid del governo Draghi troverà l’Umbria in testa – confermata- negli over 70 anni. Una categoria di particolare rilievo in Umbria e sul quale la sanità regionale ha giustamente puntato.
Ottimi i risultati in tutte le altre fasce di età eccezion fatta per i sessantenni, ma anche qui l’Umbria resta l’ultima in Italia però gira a 4mila vaccini al giorno ed ha vaccinato più della
metà degli appartenenti alla fascia. Quindi non sta andando lentamente, ma con ogni evidenza le altre regioni qui concentrano gli sforzi.
Gli ottimi risultati nelle fasce più giovani sono dovuti alla partenza lanciata dell’Umbria e adesso si sta chiudendo il cerchio, dopo gli estremamente vulnerabili, anche sui giovani fragili e sui caregiver restanti.
Il dato migliore: da una settimana nella regione si gira a poco meno diecimila vaccinazioni al giorno. Se si riesce a migliorare inserendo i gruppi vaccinali delle aziende – e sempre che Figliuolo mandi le dosi necessarie – si potrebbe arrivare alla prima settimana di luglio
ad avere il milione di somministrazioni previsto. A metà luglio ogni umbro potrebbe avere avuto almeno una dose (quella che immunizza), esclusi gli under 16 che sono ancora al momento non vaccinabili.


Al momento siamo a poco meno di mezzo milione, un risultato decisamente rilevante in termini assoluti, con una conferma importante: l’Umbria anche ieri è stata la prima in Italia in quanto a somministrazioni rispetto alle dosi ricevute con un eccellente 94,5% (tutti dati che potete vedere in grafica). Non solo: da una settimana la regione è prima (ma ieri seconda dietro la Campania) nella graduatoria di vaccinazioni rispetto alla popolazione, sempre oltre l’1% della popolazione.
Abbiamo già detto del lato debole della campagna vaccinale: la fascia 60-69, che però sta recuperando in termini assoluti. Quella che sta finendo andava considerata una settimana decisiva e lo è stata: la media tenuta è elevatissima. Ora resta da fare l’ultimo salto in alto, legato, come detto, alle vaccinazioni nelle aziende.


