Fa caldo? Rinfreschiamoci stasera con Nuovo Cinema Paradiso a Solomeo

VISTI DA VITTORIA di VITTORIA EPICOCO | L’appuntamento con Settima Arte

di Vittoria Epicoco

PERUGIA – Torna questa sera Settima Arte con il secondo appuntamento di cinema d’essai sotto le stelle, nel borgo di Solomeo, a Corciano.

Ad accompagnare la serata, a partire dalle 21.30, saranno le immagini del pluripremiato regista Giuseppe Tornatore e le musiche del maestro Ennio Morricone, con Nuovo Cinema Paradiso, del 1988, capolavoro della cinematografia italiana nonché, metaforicamente parlando, considerato una delle campate di quel lungo ponte che unisce il cinema d’autore italiano degli esordi al cinema italiano contemporaneo – il buon cinema italiano, s’intende.

Salvatore Di Vita è un rinomato ed affermato regista; tramite sua madre viene a sapere della scomparsa di Alfredo e da qui ha luogo un lungo flashback, tramite cui il regista racconta come Salvatore sia finito a lavorare a Roma. Totò, infatti, fin da piccolo ammaliato dalla settima arte, non perde occasione per riuscire ad infiltrarsi nel Cinema Paradiso, l’unico in tutto il paesino di Giancaldo, in Sicilia. Proprio qui conosce Alfredo, il proiezionista, quasi sempre intento a censurare dalle pellicole scene considerate sporche per l’epoca; quella passione condivisa per l’arte cinematografica crea tra i due una bella sintonia, e sarà Alfredo ad insegnare al piccolo Totò i trucchi del mestiere, fino a quando la cabina di proiezione non prende fuoco, insieme al cinema, e Alfredo ne rimarrà vittima perdendo la vista. Il Nuovo Cinema Paradiso ha così bisogno di un proiezionista che gli subentri e questi sarà proprio Totò, e l’incentivo che lo spingerà a perseguire il suo sogno più alto.

Difficile costruire una critica, che sia sufficientemente esaustiva e adatta, per un film di tale portata: Tornatore presta mani, occhi ed orecchie ad un’opera che si fa riflesso dell’Italia del secondo dopoguerra, e di cui solo un bambino, con la propria innocenza, può farsi narratore. Quel che non si vede ma si percepisce di Totò, infatti, è il suo carisma registico fin da bambino; se nell’infanzia, però, vediamo i suoi “film” attraverso i suoi occhi, quindi attraverso i suoi sogni, da adulto l’inizio in prolessi dimostra che è riuscito ad esaudire se stesso e quel sogno. In tutto ciò il fil rouge è proprio il cinema non solo come settima arte, ma come vero e proprio luogo di – oggi li chiameremmo – assembramenti. Il cinema può unire, educare ed armonizzare le più disparate delle opinioni; Tornatore dispone infatti alcuni stereotipi dell’epoca, e lo fa servendosi dei paesani (il pazzo, il censore, la vedova, la prostituta, i genitori prevenuti,…), ma è proprio il cinema il denominatore comune, cioè l’unico mezzo che può mettere a tacere tante teste ed i loro più antitetici pensieri, creando una paradossale armonia silenziosa, nella quale ognuno percorre un lungo viaggio introspettivo. Tra tutti, quello di Totò è il pensiero-conduttore del film, e forse è anche il personaggio in cui lo stesso regista riconosce se stesso.

Nuovo Cinema Paradiso è una vera e propria ode al cinema ed alla sua anima introspettiva. Imperdibile.

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