di Marco Brunacci
PERUGIA – Il palcoscenico è quello dell’assemblea di Cna che mette in campo un nuovo presidente, giovane, Michele Carloni, 35 anni, di Umbria packaging, e conferma la regia dello storico direttore Giannangeli, esperienza e talento, e che ne ha fatto un agile ma solido vascello adatto a ogni battaglia navale e ai tempi che corrono.
Ma bisogna ascoltare all’assemblea la presidente Tesei, in questa fase di passaggio, tanto delicato per tutti.Prima di tutto i dati sul lavoro. Buoni, in attesa che siano quelli attesi di una ripartenza di slancio (e la ripartenza ci sarà, ma non solo deve essere robusta, deve anche avere le premesse per mantenere un ritmo di crescita di svolta per anni, se si vuol cambiare il destino dell’Umbria). E allora: le previsioni dell’Anpal dicono di un 18% di nuovi occupati in più nei mesi di giugno luglio, rispetto agli stessi mesi pre Covid. Gli stessi dati Anpal vedono un incremento degli avviamenti al lavoro del 40% in maggio e giugno.I lavori pubblici tornano protagonisti. Lo aveva detto e ripetuto. Adesso si toccano con mano: le strade e l’Anas sono il segno della svolta, ma anche la Cittadella giudiziaria sta decollando, niente più rinvii, solo tempi tecnici (abbastanza lunghi, ma era ovvio) per la realizzazione. E – udite udite – “il potenziale prossimo nodino con tutta una serie di miglioramenti anche sul nodo di Collestrada Ponte San Giovanni”.Lasciamo l’ultima parola agli interpreti dei messaggi della politica più sofisticati, ma è chiaro che questo è il primo lasciapassare ufficiale a un’opera che non poteva più essere rinviata. Le modalità si conosceranno. Ma anche qui: basta tergiversare. Una svolta decisionista? No, una decisione di svolta inevitabile dopo tante titubanze, dopo tante tensioni e con i partiti indecisi a tutto invece di essere protagonisti di corrette mediazioni per il bene comune.Infrastrutture, turismo e ricostruzione – dice Tesei – sono note positive, e su tutto c’è una liquidità delle famiglie ed imprese umbre che è ai massimi storici. Dato negativo o positivo? Dipende dal vento della fiducia, che se comincia a spirare trasforma pigre rendite in investimenti o almeno in consumi, volano della ripresa.Convincere le imprese è stato da sempre la sfida della Tesei. Ci riprova davanti a Cna – che ringrazia per gli sforzi e il sostegno ad alcune scelte economiche e all’impegno per la formazione del gruppo delle 100 associazioni di categoria.E via con i due ultimi obiettivi. Dice Tesei:1. “bisogna puntare sulla defiscalizzazione del quarto contributivo per le aziende che assumono e che investono, facendo crescere la propria forza lavoro con un piano industriale chiaro.2. “si deve puntare sul Pnrr per il quale l’Umbria vuol essere eccellenza nazionale nell’attrarre e gestire risorse”.La scommessa della governatrice in economia si fa sempre più appassionante, no? Vediamo chi vince


