TERNI – L’Università degli Studi punta su Terni. Presentata la nuova offerta formativa e le prospettive di sviluppo per le strutture del Polo Scientifico-Didattico ternano.
Presenti all’incontro, oltre al magnifico rettore Maurizio Oliviero e il pro rettore Fausto Elisei, i delegati Paolo Belardi, Stefano Brancorsini, Carla Emiliani, Daniele Parbuono, Stefania Stefanelli, i direttori di dipartimento Ermanno Cardelli (Ingegneria) e Giovanni Gigliotti (Ingegneria Civile e Ambientale) e il Direttore Generale, Dottoressa Anna Vivolo.
La conferenza stampa è stata aperta dal direttore Brancorsini che, ringraziando gli intervenuti e annunciando l’apertura, dal 23 agosto, del nuovo punto di assistenza alle immatricolazioni presso la biblioteca comunale di Terni, ha illustrato la strategia dell’Ateneo per il Polo, un nuovo corso fatto di iniziative integrate che coinvolgono aspetti didattici, di ricerca e strutturali, percorsi innovativi che richiedono un forte impegno e una collaborazione tra attori accademici e istituzionali.
«Le scelte che l’Ateneo ha operato sul territorio di Terni – ha esordito il Magnifico– sono coraggiose e rappresentano un grande investimento. Ci siamo posti innanzi tutto in una posizione di ascolto con il territorio, operando una scelta qualitativamente alta, di prospettiva e finalizzata a esprimere al meglio le specifiche potenzialità dell’area, che per noi rimangono strategiche. Investire in due corsi – Ingegneria dei materiali e dei processi sostenibili e ottica e optometria – in due ambiti particolarmente importanti per i giovani, significa garantire ottimi sbocchi professionali e dare attenzione alla contemporaneità del mercato del lavoro, puntando innanzi tutto sulle competenze. La dimensione internazionale di questi corsi – di cui verranno impartiti anche insegnamenti in lingua inglese – comporta un importante investimento nella didattica, nei laboratori e nella ricerca. Coniugare tutti questi aspetti in modo ottimale rappresenterà il fattore determinante per la riuscita di questo connubio, da cui si determinerà il trasferimento tecnologico».
«L’investimento per il diritto allo studio è una scelta di civiltà per il nostro Paese ed è il cuore della nostra azione strategica” – ha rimarcato il Rettore – L’Italia è penultima nella classifica europea della media di laureati. La prima vera, grande povertà è la perdita dei talenti, delle possibilità e delle potenzialità dei giovani. Ecco perché, con l’aiuto della Regione dell’Umbria, abbiamo esteso la no-tax e la low-tax area per studentesse e studenti fino ai trentamila euro di reddito Isee».
Il rettore ha quindi sottolineato come sia necessario instaurare una proficua ed efficiente rete di collaborazione con i livelli istituzionali locali, regionali e nazionali ma soprattutto con quelli che sono i primi interlocutori, vale a dire coloro che si misurano con il mercato del lavoro. «Una parte del lavoro presentato è frutto del continuo confronto con l’associazione industriali – ha evidenziato – cui noi abbiamo voluto rispondere con dei corsi competitivi che possiedono una dimensione e una risposta di mercato. L’ateneo deve ascoltare, noi lo abbiamo fatto. Ci serve il supporto di tutti gli altri interlocutori affinché da questa azione strategica la realtà ternana possa ricevere definitivamente e a pieno titolo il suo status di città universitaria».


