Umbria sempre più zona bianca, ma come mai i ricoveri si concentrano tra sabato e domenica?

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Una riflessione con medicina del territorio e medici di base. L’impatto per settembre contenitore attraverso la campagna vaccinale, che procede senza strappi, ma con un nuovo rallentamento delle dosi (come da grafica)

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria mantiene numeri che la pongono saldamente in zona bianca, anche se la nuova ondata di Covid (va ricordato che è del tutto inattesa nei tempi e nelle quantità, grazie a un virus cosi poco naturale che si fa beffe degli “esperti”) l’ha colpita.

Come si vede dalla grafica il numero degli isolati a casa è elevato: qui l’Umbria è la prima delle piccole regioni in Italia. Ma le terapie intensive sono vuote e non si verificano decessi da settimane. Segno che il virus, al momento, va considerato sotto controllo.
Lo dimostra anche il trend dei ricoverati che pure non è irrilevante. Ma questo dato per un verso è strano: possibile che gli ingressi in ospedale, nei reparti ordinari, si concentri tra sabato e soprattutto domenica?
Bisognerà consultarsi con medicina del territorio e medici di base?
La riflessione va fatta perché, con i nuovi parametri, si rischia la zona gialla con una percentuale di ricoveri rispetto ai posti letto disponibili occupati.
Per il resto bisognerà attendere gli ulteriori rientri dalle vacanze per considerare conclusa la sorprendente ondata estiva e prepararsi alla ripartenza di settembre, con molte incognite e però certezze sul fronte dei vaccini che stanno reggendo – secondo tutti i report con un minimo di serietà scientifica – all’impatto delle variazioni del virus.

L’allarme degli esperti: il Titanic rischia di scomparire per sempre

Covid, a Perugia un nuovo punto vaccinale da 2mila somministrazioni al giorno