Carabinieri, nella provincia di Perugia arrivano 5 nuovi comandanti di compagnia: «Ascoltate il territorio»

Il comandante provinciale Stefano Romano ha presentato gli ufficiali

PERUGIA – Cambio della guardia nelle compagnie del comando provinciale di Perugia. Sono cinque i nuovi ufficiali che hanno preso servizio in questi giorni.

Il comandante provinciale Stefano Romano li ha presentati oggi, 24 settembre, in un incontro in presenza dopo 18 mesi di stop agli incontri di persona, causa emergenza covid.

«Si tratta di un cambiamento molto significativo – ha sottolineato il colonnello – 5 comandanti su 9 del Provinciale, cui il comando generale ha provveduto individuando ufficiali d’elevato profilo professionale, entusiasti di entrare in Umbria e assumere i rispettivi incarichi di comando alle compagnie di Perugia, Assisi, Norcia, Città della Pieve e Spoleto. Sono, rispettivamente il capitano Tamara Nicolai, il capitano Vittorio Jervolino, il capitano Simone Alfano, il capitano Luca Battistella e, dulcis in fundo, il capitano Teresa Messore. Si tratta di giovani ufficiali di elevato profilo professionale, con diversificate esperienze alle spalle, entusiasti e desiderosi di mettersi alla prova nella realtà umbra. Mi interessa evidenziare un cambio della guardia significativo ma in chiave di assoluta continuità in ruoli che l’Arma dei Carabinieri ritiene essenziali per garantire i tradizionali obiettivi di prevenzione della criminalità e prossimità al cittadino tradizionalmente esercitato dai presidi e dai militari dell’Arma. Permettetemi – ha concluso – di esprimere in maniera sincera la gioia di vedervi qui in conferenza stampa, occasione una volta consueta e che per 18 mesi abbiano dovuto in qualche modo rinviare. Spero che questo piccolissimo evento contribuisca a suo modo a trasmettere quantomeno un senso di rinnovata normalità». L’incontro è stata anche l’occasione per un breve punto sulla questione sicurezza in provincia e le criticità. Rimane alta, ha spiegato l’ufficiale, l’attenzione sul traffico di stupefacenti, fenomeno che non ha subito contraccolpi dalla pandemia, anzi si è rafforzato come i reati legati alla violenza di genere e di carattere discriminatorio. «L’emergenza sanitaria ha acceso una volta di più i riflettori sui reati legati al web. Truffe informatiche e non solo. Visto che proprio in rete si diffondono sempre di più la violenza e la discriminazione. I fenomeni criminali cambiano, noi abbiamo il dovere di adeguarci a questo cambiamento». E ai nuovi arrivati ha fatto una raccomandazione specifica, «quella di ascoltare il territorio, raccogliere le richieste di aiuto, di essere presenti»

The Economy of Francesco: videomessaggio Papa per giovani economisti ad Assisi

Spoleto, in bici con le dosi di cocaina: inseguito e fermato dalla polizia