Per raggiungere la fatidica soglia dell’80% di “seconde dosi” mancano solo 55 mila umbri. Intanto via al test scuola

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il traguardo, che consentirebbe di erigere una barriera importante contro la diffusione del virus, potrebbe essere raggiunto in una decina di giorni, ma devono arrivare più dosi. Intanto si provano a convincere i genitori dei 12-14enni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sono 55mila gli umbri che devono avere la seconda dose di vaccino per raggiungere il fatidico 80% che consente di garantire una qualche sicurezza e comunque una solida barriera contro la circolazione del virus.

Basterebbero una decina di giorni se si tornasse alle medie, non eccezionali, ma sufficienti, di qualche settimana fa. E invece adesso si gira sotto ai cinquemila vaccini giornalieri. E’ evidente che ci sono ancora problemi di approvvigionamento, ma anche di priorità.
L’attenzione è adesso tutta dedicata alla scuola. Tra il personale scolastico mancano ancora 2500 persone all’appello vaccinale. La linea del governo Draghi è tassativa e si attendono le conseguenti iniziative concrete (quindi sospensione dallo stipendio e via elencando).
Per i ragazzi tra 12-14 anni la questione sta diventando invece delicatissima: l’Umbria continua a non avere adesioni in questa fascia di età, dopo una partenza che sembrava abbastanza convinta.
Ora i genitori frenano e tutto diventa davvero complicato. Di fronte al ritorno del virus nella scuola ecco che si immaginano scenari con classi chiuse e famiglie in quarantena, che creerebbero un nuovo clima molto negativo per la ripresa di settembre.
Sul fronte della scuola inizia quindi la settimana decisiva. Va verificata la determinazione (solo annunciata) con la quale si difenderanno i vaccini e il diritto dei vaccinati a una vita “normale” perché di questo si sta trattando, non solo del diritto a rifiutare il vaccino.
Qui infatti ci sono due diritti in contrasto, con una stragrande maggioranza che ha fatto una scelta la quale ora deve essere tutelata. Finora, con uno strabismo evidente, si è parlato di tutela dei diritti solo della sparuta (ma chiassosa) minoranza. I paletti vanno posti con chiarezza. Il tema è delicato, ma prevede decisioni chiare e comportamenti conseguenti. Anche se il buon senso resta un ottimo consigliere, sempre e comunque. Il test della scuola sarà determinante.
Ultima nota: il raggiungimento dell’80%, come si vede dalla grafica, di vaccinati con prima dose dice che la campagna, nel suo insieme, ha nella sostanza funzionato. Ma dice anche che non sarà facile scalfire le certezze (basate su fragilissime basi) dei no-vax, non meno di 40-45 mila umbri. Un’altra sfida.Tutto questo in un contesto che è fragile in un punto assodato: del virus si sa ancora assai poco, ma in quel poco si fa sempre più strada la convinzione che sia così poco “naturale”, anzi con parecchio di artificIale. Anche su questo sarebbe fondamentale fare luce.

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