ASSISI (Perugia) – Voleva assistere al concerto che si è tenuto giorni fa a Santa Maria degli Angeli con un green pass di un’altra persona, ma alla fine la donna si è beccata una denuncia.
Ad accertare la malefatta gli agenti del commissariato di polizia Assisi in servizio di ordine pubblico predisposto in occasione del concerto, durante le attività di controllo del possesso da parte degli spettatori della certificazione verde covid-19 resa obbligatoria dalle recenti direttive in materia di contenimento del rischio epidemiologico che impongono a quanti vogliano assistere a spettacoli pubblici, anche all’aperto, il possesso di tale requisito. La donna si era già presentata al pre-varco per chiedere informazioni in quanto sprovvista di una certificazione valida e quindi era stata invitata a ritornare solo dopo aver acquisito almeno l’attestazione negativa di un tampone. La donna si è ripresentata al termine delle attività di prefiltraggio, a concerto quasi iniziato, raggiungendo il varco di accesso alla platea e mostrando sul suo telefono il bar code relativo al green pass all’addetto alla sicurezza, munito di apposito dispositivo per il controllo della veridicità della certificazione. Intanto gli agenti di polizia, che l’avevano riconosciuta, hanno deciso di operare accertamenti sulla corrispondenza della certificazione esibita alla sua identità, così come previsto dalla stessa normativa. A quel punto la scoperta: la certificazione verde era sì valida ma attribuibile ad altra persona. La donna, visibilmente in difficoltà, è stata accompagnata fuori dall’area del concerto e convocata l’indomani negli uffici del commissariato per le formalità di rito. La donna è stata denunciata in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona, avendo intenzionalmente cercato di eludere il controllo esibendo una certificazione di una persona diversa.


