PERUGIA – Domenica 19 settembre è partita stagione venatoria in Umbria: rispetto allo scorso anno non ci sono state le giornate di pre-apertura e l’avvio è avvenuto già con orario completo dalle 6.20 alle 19.15 valido per tutto il mese di settembre.
I carabinieri forestali, come ogni anno, hanno intensificato i controlli su tutto il territorio per prevenire incidenti e controllare che la giornata venatoria si svolgesse all’insegna del rispetto delle regole. Il Comando Regione Carabinieri Forestale ha previsto il massimo dispiegamento delle pattuglie: 35 le pattuglie impiegate, con oltre 80 forestali per i servizi caccia. Numerose le chiamate pervenute al numero di pubblica utilità 1515 e al numero unico di emergenza 112 sulle problematiche inerenti alla caccia che hanno richiesto l’intervento delle pattuglie. Il 90 per cento delle richieste di intervento da parte dei cittadini, come spiega una nota, ha riguardato la presunta mancanza di rispetto delle distanze dalle abitazioni. Segnalata a Città delle Pieve la richiesta di intervento a seguito di una lite causata dalla sosta di veicoli tra dei cacciatori e dei proprietari di una abitazione.
I controlli in generale hanno riguardato le persone e i documenti abilitativi oltre che alla verifica delle armi e delle munizioni impiegate. L’attenzione dei militari è anche ricaduta sul benessere dei cani e dei loro microchip. Sono stati effettuati un totale di 278 controlli; scattati già a partire dalle prime ore del mattino e continuate per tutto il pomeriggio. In alcune aree si è riscontrata una bassa presenza di cacciatori rispetto alle prime giornate di altri anni.
Un reato, al momento verso ignoti, riscontrato a seguito del rinvenimento di un capriolo morto, specie non cacciabile, nella zona del Lago Trasimeno,. I cacciatori fermati per controllo sono stati 306 con poche irregolarità riscontrate: 3 le sanzioni elevate di importo 206 euro che prevedono anche il sequestro di armi e munizioni per il mancato rispetto lett e c.1 art 21 Legge 157/92 (sulla distanza da mantenere), altri 8 cacciatori invece sono stati sanzionati per varie irregolarità al codice della strada.


