La immunologa Romani: «L’antivirale delle Merck? Un passo avanti contro il Covid, ma è il vaccino l’arma fondamentale». Mantenere la guardia alta nei locali al chiuso

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | «Il farmaco in arrivo, forse già a primavera, aiuterà a combattere la malattia, ma col vaccino si fa prevenzione e i successi sono evidenti». «Riflettere in maniera più approfondita sulla Terza dose». «Massima prudenza per l’effetto aerosol al chiuso e sulle discoteche andrei cauta»

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Il farmaco antivirale della Merck? Per le informazioni che abbiamo è da considerare un passo importante nella lotta al Covid, anche se non bisogna dimenticare il ruolo chiave che ha il vaccino».

Luigina Romani, docente di patologia generale all’Università di Perugia, immunologa di fama mondiale, spiega: «La Fda tra qualche settimana sarà in grado, supponiamo, di dare il via libera al prodotto della Merck, anche la Pfizer sta lavorando su un antivirale. Tra qualche mese, se tutto va come deve, si potrà avere un’altra arma importante contro il Covid 19. Ma qui il tema è come usare questo tipo di farmaci., Mentre il vaccino costituisce una barriera preventiva contro il Covid, l’antivirale va comunque somministrato nei primi momenti nei quali si contrae l’infezione. Questo significa che è molto importante la tempestività dell’intervento medico e l’appropriatezza».
Quindi resta il vaccino l’arma vincente? «Tutta la migliore letteratura scientifica di questo ultimi mesi ci dice che il vaccino è stato un argine fondamentale contro la malattia e soprattutto contro la malattia grave. Quando si sente che Colin Powell in America è morto a seguito all’infezione da Covid bisognerà pur dire che era affetto da un terribile mieloma. La verità è che il vaccino ha retto bene e anche le reinfezioni sono da considerare molto limitate e comunque in casi nei quali ci sono anche altre patologie».
Sulla Terza dose Romani chiede un po’ di cautela: «L’iter che conosciamo bene prevede due somministrazioni del vaccino. La terza può essere consigliata nei casi di maggiore esposizione al rischio. Per il resto bisogna riflettere. Non mi preoccuperei per la scomparsa degli anticorpi nei soggetti vaccinati dopo alcuni mesi. Se io ho creato una “memoria” nell’organismo, attraverso il vaccino, il sistema immunitario sarà sempre e comunque in grado di reagire qualora venga aggredito dal virus. La mia cautela -. aggiunge – è anche consigliata dal fatto che stimolare il sistema immunitario oltre misura può avere degli effetti non desiderati”»
Quale è lo stato dell’arte della lotta al Covid? «Ci sono stati molti successi, ma bisogna ancora avere pazienza. Non è utile fare previsioni, ma ci sono motivi di ottimismo. Per altro, sui locali chiusi chiederei ancora prudenza. E’ ormai certo che l’effetto aerosol sia fondamentale nella diffusione del Covid. Quindi tutti i locali al chiuso vanno sempre aerati e le precauzioni, a partire dal distanziamento fino alle mascherine, vanno mantenute senza eccezioni. Per cinema e teatri inviterei a mantenere prudenza e buon senso. Sulle discoteche bisognerebbe andare con i piedi di piombo».

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