di Marco Brunacci
PERUGIA – L’Umbria sta ottenendo opere, impensabili fino a qualche tempo fa, per uscire dall’isolamento. Sono tanti soldi che arrivano, sono però soprattutto, e qui è bene sottolinearlo, realizzazioni strategiche in grado di mettere in collegamento pezzi sempre più rilevanti della regione con il resto d’Italia, superando gli antichi impedimenti che sembravano dovessero per sempre resistere.
Ora che le opere siano nel Pnrr e grazie ai finanziamenti del Pnrr vengano realizzate non cambia di molto l’impegno della Regione che sta operando con successo e strategie su molti tavoli nazionali. Nessuno al momento si è reso conto che, per esempio, una zona come lo spoletino, sta aprendosi a nuovi collegamento per anni solo sognati. La Cabina di coordinamento presieduta dal Commissario per la ricostruzione Legnini, con i presidenti delle Regioni interessate, quindi l’Umbria in prima fila, ha dato il via non solo al finanziamento dei lavori della Tre Valli – e si tratta di progetti molto avanzati, anche se per le strade i tempi sono inevitabilmente medio-lunghi – ma ha anche varato una sorta di secondo Quadrilatero di attraversamento che vedrà la luce a breve. Dove? È stata approvata la strada pedemontana ad alto scorrimento che da Muccia passerà per Acquasanta, Norcia, Spoleto aprendo un varco epocale verso Ascoli e Teramo per tutto lo spoletino, ampliando i collegamenti verso sud per tutta l’Umbria. Segnando un altro obiettivo raggiunto tra quelli che si era prefissata la giunta regionale.Nella stessa riunioni sono stati decisi anche interventi sulle stazioni (a Spoleto e a Baiano) e su i borghi danneggiati dal terremoto: per l’Umbria, in complessivo, fanno altri 478 milioni. Tanti soldi ma soprattutto sistemati nei punti finora deboli della regione. Utili nel quadro di un futuro con molte più occasioni.


